Texas, il bilancio dell’alluvione sale a 104 morti: tra le vittime 27 bambine di un campo estivo
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Redazione Esteri
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Il numero delle vittime delle inondazioni che hanno travolto il Texas centrale continua a crescere, raggiungendo quota 104, mentre i dispersi restano una trentina. Quella che si sta rivelando come una delle più letali catastrofi naturali nella storia recente degli Stati Uniti ha lasciato dietro di sé una scia di distruzione, con intere aree ridotte a un ammasso di detriti, strade interrotte e abitazioni spazzate via. Tra i morti, almeno 27 erano bambine che partecipavano a un campo estivo nella contea di Hill, dove l’acqua ha travolto senza preavviso le strutture che le ospitavano.
Mentre i soccorritori continuano a setacciare le zone più colpite, in particolare lungo le rive del fiume Guadalupe, dove la furia delle acque ha lasciato poco spazio alla sopravvivenza, il presidente Donald Trump ha annunciato che si recherà sul luogo della tragedia venerdì. Intanto, le polemiche si accendono sulle mancate evacuazioni e sui tagli ai fondi per i servizi meteorologici, decisioni che, secondo alcuni, avrebbero potuto mitigare gli effetti del disastro.
Tra le storie che emergono dal caos, quella di Scott Ruskan, un giovane di 26 anni che ha salvato 165 persone, trascinandole in salvo con coraggio e determinazione. «Ho fatto solo il mio dovere», ha dichiarato, minimizzando il proprio eroismo. Ma mentre i gesti di solidarietà si moltiplicano, il dolore delle famiglie colpite rimane incolmabile.
A Kerrville, dove il fango e i rottami hanno cancellato interi quartieri, le sopravvissute del campo estivo, in viaggio verso casa, hanno intonato una canzone che parla di amore e speranza. Un contrasto straziante con il paesaggio apocalittico che le circonda, fatto di alberi sradicati, veicoli accartocciati e il costante lampeggiare delle luci dei soccorsi.




