Il mistero della morte del dj Ryan Spiteri a Malta: l'ultimo post e l'autopsia

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Un silenzio rotto solo dal motore acceso e dal ronzio del climatizzatore, in un garage chiuso di Marsascala, nel sud di Malta. È in questo contesto che i corpi senza vita del noto disc jockey Ryan Spiteri, 47 anni, e di una donna di 41 anni, sono stati rinvenuti nella tarda serata di martedì 14 luglio, gettando nello sgomento l'intera isola.

La scoperta, avvenuta in via Salvu Buhagiar, è stata fatta dai vicini che hanno allertato la polizia intorno alle 21:15, dando il via a un'inchiesta che ha visto inizialmente prevalere l'ipotesi dell'incidente rispetto a quella dell'omicidio o del suicidio. Le indagini, condotte dalla magistrata Monica Borg Galea, si sono concentrate fin da subito sulle circostanze che hanno portato alla tragedia, con gli investigatori che hanno rapidamente escluso il coinvolgimento di terze persone.

L'autopsia rivela la causa del decesso

Il quadro è stato chiarito nelle ore successive, quando i risultati dell'autopsia hanno fornito una risposta definitiva: la morte di Ryan Spiteri e della donna, la cui identità non è stata resa pubblica, è stata causata da un avvelenamento accidentale da monossido di carbonio. Il veicolo, una Fiat Punto rossa, era stato lasciato con il motore acceso e l'aria condizionata in funzione all'interno dello spazio chiuso del garage, un ambiente che ha favorito il rapido accumulo del gas letale.

L'inalazione del monossido, definito dagli esperti come il "killer silenzioso" per la sua assenza di colore, odore e sapore, ha agito in modo subdolo: entrando nel flusso sanguigno, il gas ha sostituito l'ossigeno nei globuli rossi, causando una rapida ipossia che ha portato alla perdita di coscienza e al decesso dei due occupanti, che non hanno avuto la possibilità di reagire o chiedere aiuto.

Gli inquirenti, come riportato da fonti vicine alle indagini, stanno ora approfondendo il funzionamento del sistema di climatizzazione dell'auto, spesso indicato come il principale canale attraverso il quale i fumi tossici penetrano nell'abitacolo quando il veicolo è fermo in un ambiente non areato.

Ryan Spiteri, una carriera tra musica e radio

Ryan Spiteri era una figura ben nota nel panorama dell'intrattenimento maltese, un volto familiare per gli appassionati di musica e clubbing. La sua carriera lo aveva visto protagonista dietro le consolle di numerosi eventi, oltre ad aver ricoperto il ruolo di conduttore radiofonico per emittenti come Vibe FM, con il suo show "Rewind", e ONE Radio, storica voce legata al Partito Laburista.

La sua popolarità era tale che la notizia della sua scomparsa ha suscitato un'ondata di incredulità e dolore tra colleghi, amici e fan, che hanno subito inondato i social media di messaggi di cordoglio. Solo il giorno prima della tragedia, lunedì sera, Spiteri era stato l'anima dell'after-party per la festa della Madonna del Carmine a La Valletta, apparendo in un video su Instagram mentre si esibiva con energia. Questo contrasto tra l'euforia dell'ultima esibizione pubblica e il dramma privato ha reso il caso ancora più doloroso per la comunità maltese.

L'ultimo post: un messaggio che suona come un presagio

L'attenzione si è subito concentrata anche sull'ultimo post pubblicato da Spiteri su Facebook, poche ore prima del ritrovamento dei corpi. Nel video, il dj rifletteva su un momento di difficoltà personale, parlando di "pensieri difficili" e scusandosi con chi, in passato, poteva aver ferito.

Il suo messaggio, rivolto a chiunque stesse attraversando una crisi, è stato interpretato come un presagio: "Amici miei, se provate queste sensazioni e credete di essere alla fine, andate da qualche parte in riva al mare, anche da soli, e ricordatevi che quando Dio chiude una porta, ne apre cento altre per voi, chiunque voi siate". Queste parole, lette alla luce della tragedia, hanno aggiunto un alone di malinconia alla vicenda, sebbene gli accertamenti abbiano poi chiarito che la causa della morte sia stata accidentale.

La sua scomparsa arriva inoltre a pochi mesi da una vicenda giudiziaria che lo aveva visto coinvolto, quando a marzo era finito a processo per un'accusa di violenza domestica, poi archiviata dopo il ritiro della querela da parte della sua ex compagna.

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