A2A accelera su rinnovabili e reti: investimenti cresciuti del 37% nel primo trimestre
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Redazione Economia
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Il gruppo A2A, guidato dall’amministratore delegato Renato Mazzoncini, ha chiuso il primo trimestre del 2025 con ricavi in aumento del 16%, raggiungendo i 3.968 milioni di euro, mentre il flusso di cassa ha permesso sia di ridurre l’indebitamento sia di sostenere una spesa in investimenti pari a 335 milioni, in crescita del 37% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Di questi, 302 milioni sono stati destinati a progetti organici, mentre i restanti 33 hanno finanziato operazioni di acquisizione, tra cui spicca quella della centrale cogenerativa di Sesto San Giovanni da 110 MW, ceduta da Edison.
I dati, approvati dal Consiglio di amministrazione riunitosi il 13 maggio sotto la presidenza di Roberto Tasca, confermano la solidità industriale del gruppo, nonostante un calo del 4% dell’Ebitda, fermo a 675 milioni, e degli utili netti, scesi del 14% a 252 milioni. Un risultato che riflette il ritorno alla normalità della produzione idroelettrica, dopo i picchi registrati nel 2024, e che ha spinto il titolo a perdere oltre il 2% in Borsa, nonostante la conferma degli obiettivi annuali.
L’integrazione di Duereti, la nuova società delle reti elettriche, ha portato l’incidenza delle attività regolate sull’Ebitda al 31%, migliorando la stabilità dei ricavi futuri. "La visibilità è maggiore", ha sottolineato Mazzoncini, ribadendo la guidance per il 2025. Intanto, il mercato guarda con attenzione alle mosse della multiutility lombarda, che punta a consolidare il proprio ruolo nella transizione energetica, bilanciando crescita e marginalità.




