Influenza, pubblicata la circolare del Ministero per la stagione 2026-27: abbassata a 60 anni l’età per il vaccino potenziato

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Redazione Salute Redazione Salute   -   È stata pubblicata la circolare "Prevenzione e controllo dell’influenza: raccomandazioni per la stagione 2026-2027", predisposta dal Ministero della Salute in collaborazione con l'Istituto Superiore di Sanità, le Regioni e le Province Autonome, sentito il Consiglio Superiore di Sanità.

Il documento, che come ogni anno elabora le raccomandazioni per l'uso dei vaccini antinfluenzali in Italia, arriva al termine di una revisione che ha preso in esame l'impatto della malattia influenzale, i vaccini disponibili, le popolazioni target per la vaccinazione, le controindicazioni, le reazioni avverse e gli obiettivi di copertura da raggiungere. La vaccinazione, si legge nella circolare, viene indicata come la forma più efficace di prevenzione dell'influenza e delle sue complicanze.

La novità principale: abbassata a 60 anni la soglia per i vaccini potenziati

La principale novità della circolare per la stagione 2026-2027 riguarda l'abbassamento a 60 anni della soglia di età per la raccomandazione all'utilizzo dei vaccini antinfluenzali potenziati, ovvero quelli adiuvati o ad alto dosaggio, che offrono una maggiore protezione nei confronti delle forme severe della malattia. La decisione si basa sulle evidenze epidemiologiche relative all'immunosenescenza precoce, con l'obiettivo di garantire una risposta anticorpale più robusta e duratura in una fascia biologica più ampia della popolazione.

Una scelta, questa, che tiene conto dei più recenti studi scientifici secondo cui il peso dell'influenza grava in modo significativo già nella fascia di età 60-64 anni, poiché a partire dai 50 anni l'invecchiamento si accompagna a una ridotta funzionalità del sistema immunitario.

Target e categorie a rischio: vaccino indicato per tutti dai 6 mesi di vita

Il vaccino antinfluenzale è indicato per tutte le persone a partire dai 6 mesi di vita e raccomandato per tutte le categorie a rischio che non abbiano specifiche controindicazioni.

La circolare individua i target prioritari nei bambini tra 6 mesi e 6 anni, per i quali viene richiamato un "nuovo approccio" che punta a immunizzarli tempestivamente con l'obiettivo non solo di proteggerli direttamente, ma anche di ridurre la circolazione complessiva del virus nella popolazione; nelle donne in gravidanza; negli operatori sanitari e sociosanitari, con l'obiettivo di ridurre il rischio di diffusione della malattia; e nelle persone affette da patologie croniche o fragilità biologiche che aumentano il rischio di complicanze.

La circolare richiama inoltre le Regioni a garantire che la copertura vaccinale sia "la più alta possibile" attraverso una governance coordinata dai Dipartimenti di Prevenzione e basata sulla collaborazione tra tutti gli attori della sanità territoriale.

Vaccini trivalenti aggiornati e il ruolo delle farmacie

La circolare recepisce le raccomandazioni formulate dall'Organizzazione mondiale della sanità lo scorso 27 febbraio, che per i vaccini prodotti in uova embrionate di pollo hanno indicato i ceppi A/Missouri/11/2025 (H1N1)pdm09-like, A/Darwin/1454/2025 (H3N2)-like e B/Tokyo/EIS13-175/2025-like del lignaggio Victoria; per i vaccini ottenuti su colture cellulari o con tecnologie ricombinanti sono invece indicati i ceppi A/Missouri/11/2025 (H1N1)pdm09-like, A/Darwin/1415/2025 (H3N2)-like e B/Pennsylvania/14/2025-like.

Viene confermata l'uscita definitiva del lignaggio B/Yamagata dalla composizione vaccinale, in quanto il Comitato consultivo OMS ha stabilito che questo lignaggio non costituisce più un rischio per la sanità pubblica e che la protezione vaccinale contro questo virus non sia più necessaria. Il Ministero invita inoltre le Regioni a rafforzare la rete territoriale per aumentare le coperture vaccinali, puntando su un modello organizzativo che coinvolga Dipartimenti di Prevenzione, medici di famiglia, pediatri, strutture sanitarie e sociosanitarie, e farmacie.

Campagna al via da ottobre e obiettivi di copertura

Le Regioni sono chiamate ad avviare le campagne vaccinali a partire dalla 40ª settimana dell'anno, corrispondente all'inizio di ottobre, garantendo la prosecuzione dell'offerta attiva per tutta la stagione influenzale. Restano confermati gli obiettivi di copertura previsti dal Piano nazionale di prevenzione vaccinale: il 75% come livello minimo perseguibile e il 95% come obiettivo ottimale negli ultrasessantacinquenni.

La circolare richiama inoltre l'obbligo di registrare ogni vaccinazione nell'Anagrafe vaccinale nazionale e sottolinea che la tracciabilità della prestazione è essenziale anche ai fini della farmacovigilanza.

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