Fuochi illegali, maxi sequestro nel Salento: cinque tonnellate di botti sotto sequestro
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Redazione Interno
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Cinque tonnellate di materiale pirotecnico, custodito in maniera del tutto abusiva, sono state sequestrate dalla guardia di finanza nel Leccese, un'operazione di polizia giudiziaria che ha portato a sei denunce e ha smantellato una rete di depositi clandestini. I militari, muovendosi con perizia tra il centro storico di Alliste e un garage di un complesso residenziale a Gallipoli, senza tralasciare due esercizi commerciali tra Galatone e Matino, hanno infatti scoperto un vero e proprio laboratorio e diversi punti di stoccaggio, dove erano ammassate oltre quattro tonnellate e centocinquanta chili di artifici, pronti probabilmente per essere immessi illegalmente nel mercato natalizio.
La "bomba Sinner" e il pericolo sottovalutato delle stelline
Mentre le forze dell'ordine intensificano i controlli, gli esperti mettono in guardia da una gamma di prodotti che spazia dagli ordigni più temuti a quelli apparentemente innocui. L'ispettore Federico Canfarini, responsabile del Nucleo Artificieri della Questura di Genova, sottolinea come non si debba sottovalutare nulla, dalla cosiddetta "bomba Sinner", che rappresenta attualmente l'ordigno illegale più pericoloso in circolazione, fino ai pacchetti di stelline che molti considerano semplici giochini. La sua analisi, tecnica e preoccupata, delinea un panorama in cui la mancanza di controlli e la provenienza illecita moltiplicano i rischi per gli incauti acquirenti.
Controlli a tappeto dal Lazio alla Sicilia
L'attività di contrasto non conosce tregua e si estende lungo tutta la penisola, confermando una strategia d'intervento nazionale. Nel Lazio, i carabinieri della Compagnia di Anzio hanno condotto un servizio straordinario di controllo del territorio tra Ardea e Anzio, nell'ambito del più ampio dispositivo per la sicurezza durante le feste, che ha già portato a significativi sequestri di botti illegali. Analoghe operazioni, condotte senza clamore ma con determinazione, hanno interessato la Sicilia, dove i poliziotti della provincia di Agrigento, su disposizione del questore, hanno setacciato bancarelle e negozi, concentrandosi non solo sulla vendita senza licenza ma sulla pericolosità intrinseca di molti prodotti.
Il sequestro ad Agrigento e la denuncia a Palma di Montechiaro
Proprio ad Agrigento, in una bancarella abusiva posta nelle vicinanze dello stadio Esseneto, è stato eseguito ieri un importante sequestro, che ha portato al ritiro di batterie di tubi di lancio da cento colpi, di tubi mono colpo da quarantanove e di una quantità indeterminata di petardi. L'attenzione delle forze dell'ordine si è focalizzata, come accaduto a Palma di Montechiaro dove un esercente è stato denunciato, sulla pericolosità di questi articoli, spesso privi delle più elementari misure di sicurezza e quindi in grado di causare gravi menomazioni o peggio. Le indagini proseguono per risalire alla filiera di approvvigionamento.




