Torna l'ora solare, lancette indietro di un'ora
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Redazione Salute
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Nella notte tra sabato 26 e domenica 27 ottobre 2024, l'Italia tornerà all'ora solare, un appuntamento annuale che, come di consueto, richiede di spostare le lancette degli orologi indietro di un'ora. Questo cambiamento, introdotto per la prima volta nel 1916, ha lo scopo di sfruttare al meglio la luce solare, permettendo un risparmio energetico significativo. All'epoca, si stimava che l'adozione dell'ora legale avrebbe consentito di risparmiare tra i 100 e i 150 milioni di lire all'anno in carbone per l'illuminazione.
L'ora legale, che ci ha accompagnato per tutta l'estate, lascerà quindi spazio all'ora solare fino a marzo. Questo cambiamento comporterà un'ora di sonno in più per molti, ma anche un'alterazione del ritmo circadiano, con possibili effetti sull'insonnia e altre problematiche legate al sonno. Gli orologi elettronici e tecnologici si aggiorneranno automaticamente, mentre quelli tradizionali dovranno essere regolati manualmente prima di andare a dormire.
Il ritorno all'ora solare avrà un impatto immediato sugli orari di alba e tramonto. Ad esempio, a Terni, il tramonto passerà dalle 18:11 del 26 ottobre alle 17:10 del giorno successivo, mentre l'alba anticiperà dalle 7:34 alle 6:35. Questo cambiamento, sebbene possa sembrare una semplice formalità, ha implicazioni significative per la vita quotidiana e il benessere delle persone.
Nonostante il Parlamento europeo si sia espresso nel 2018 a favore dell'abolizione del sistema attuale, il doppio orario rimane in vigore.




