Bolzano, inflazione al 4,1% a settembre 2026

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Redazione Economia Redazione Economia   -   A settembre 2026 l'indice dei prezzi al consumo per l'intera collettività a Bolzano registra una variazione tendenziale del +4,1% rispetto allo stesso mese del 2025, con un aumento che sale dal +3,6% di agosto. Su base mensile, invece, i prezzi segnano una flessione dello 0,5%. Lo stesso andamento riguarda l'indice senza tabacchi, che conferma la dinamica generale dei listini al dettaglio.

Energia e abitazione trainano i rincari

A pesare in modo particolare sui bilanci delle famiglie è la componente energetica, che registra un incremento tendenziale del 24%, con aumenti che interessano sia i prodotti regolamentati dall'autorità competente sia quelli del mercato libero. Il comparto Abitazione, acqua, elettricità, gas e altri combustibili segna un +10,9% su base annua, con punte rilevanti per i combustibili liquidi (+44,5%), l'energia elettrica (+20,8%), legna e pellet (+19,9%) e il gas (+17,0%). Anche i trasporti mostrano una crescita significativa, pari al +7,1%.

«Il dato sull'inflazione merita particolare attenzione, perché l'aumento dei prezzi riguarda beni e spese che incidono direttamente sui bilanci delle famiglie», sottolinea l'assessore alla Statistica del Comune di Bolzano, Claudio Della Ratta. «Si tratta di aumenti che interessano voci difficilmente comprimibili e che possono quindi essere percepiti in modo particolarmente forte dalle famiglie», aggiunge, evidenziando la necessità di distinguere le dinamiche delle diverse componenti dell'inflazione.

Il quadro nazionale e le differenze territoriali

A livello nazionale, l'Istat conferma per settembre un'inflazione al 4,2%, in salita dal 3,3% di agosto e ai massimi da tre anni. L'accelerazione è dovuta perlopiù ai prezzi dei beni energetici, che passano da un incremento tendenziale del 17,1% a uno del 22,6%, e degli alimentari non lavorati, che salgono dal 3,8% al 5,5%. Il cosiddetto carrello della spesa, che comprende i beni alimentari e per la cura della casa e della persona, accelera dallo 0,9% all'1,5%. L'inflazione di fondo, al netto degli energetici e degli alimentari freschi, sale invece solo lievemente, dall'1,5% all'1,6%.

Nel terzo trimestre 2026 i prezzi misurati dall'indice armonizzato risultano in aumento del 4,4% per le famiglie con minori livelli di spesa, contro il 2,9% di quelle con livelli più alti. Nella graduatoria delle città italiane, Bolzano si colloca al nono posto per rincari annui, con 1.246 euro di maggiori costi stimati per una famiglia tipo, mentre il primato spetta a Vicenza con 1.444 euro. Il Trentino-Alto Adige è terzo in Italia per aumento della spesa, con 1.094 euro annui in più per nucleo familiare.

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