Borsa Europa in calo, il petrolio risale con le tensioni Usa-Iran
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Redazione Economia
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La Borsa Europa si prepara a una seduta in calo dopo i rialzi che avevano spinto il Ftse Mib su nuovi massimi storici, mentre tornano a crescere le tensioni legate al conflitto tra Stati Uniti e Iran e il petrolio riprende la corsa. I future sull’EuroStoxx 50 cedono lo 0,28%, quelli sul Ftse Mib lo 0,4%, in linea con gli altri principali indici del continente. L’unica eccezione è rappresentata da Londra, attesa in leggero rialzo dopo la chiusura per festività nella seduta precedente. A influenzare il sentiment degli investitori sono soprattutto i segnali contrastanti che arrivano dal Medio Oriente, con il mercato che ridimensiona le speranze di una fine imminente della crisi tra Washington e Teheran.
Petrolio in rialzo e mercati europei sotto pressione
Il ritorno dell’incertezza sul fronte geopolitico ha immediatamente avuto effetti sul greggio, con il Brent in rialzo del 2,1% fino a quota 98 dollari al barile. In alcuni scambi il petrolio è arrivato anche a 98,39 dollari, recuperando rapidamente il terreno perso nella giornata precedente. Lunedì, infatti, le indiscrezioni sui progressi negoziali tra Usa e Iran avevano spinto le quotazioni al ribasso, alimentando aspettative di un possibile allentamento delle tensioni. Il cambio di scenario ha invece riportato cautela sui mercati finanziari europei, che si muovono deboli già dalle prime battute della seduta, seguendo anche il tono negativo registrato dai listini asiatici.
Gli investitori osservano con attenzione gli sviluppi diplomatici e le possibili ricadute sui mercati energetici, in una fase in cui il petrolio resta uno dei principali fattori di volatilità. Il rialzo delle quotazioni del greggio pesa sul clima generale delle Borse europee e contribuisce a frenare l’ottimismo che aveva sostenuto gli acquisti nelle ultime sedute. A Milano il Ftse Mib arriva da una giornata particolarmente positiva, culminata con un nuovo record storico, ma l’avvio odierno mostra un cambio di passo legato proprio all’incertezza internazionale.
Francoforte e Parigi in rosso, Londra resiste
Le indicazioni in arrivo dai future e dalle prime contrattazioni mostrano un quadro prevalentemente negativo per i principali listini continentali. Francoforte cede lo 0,12%, Parigi lo 0,25%, mentre Londra avanza dello 0,6% dopo essere rimasta chiusa per la festività della Spring Bank Holiday durante la seduta precedente. Anche Piazza Affari si muove in territorio negativo insieme alle altre Borse europee, in una giornata caratterizzata da maggiore prudenza da parte degli operatori finanziari.
La seduta segue un contesto molto volatile, nel quale le notizie provenienti dal Medio Oriente continuano a incidere sia sui mercati azionari sia sulle materie prime. Le aspettative di progressi verso un accordo di pace tra Stati Uniti e Iran restano uno degli elementi più osservati dagli investitori, che nelle ultime ore hanno però ridotto l’ottimismo mostrato in precedenza. Il risultato è un ritorno delle vendite sui listini europei e una nuova accelerazione del petrolio, che torna vicino alla soglia dei 100 dollari al barile dopo il rimbalzo registrato nelle contrattazioni di martedì.




