Crystal Palace nella storia: battuto il Rayo, è trionfo in Conference League
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Redazione Sport
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L'attesa è durata poco più di centoventi anni, ma la pazienza dei tifosi del Crystal Palace è stata infine ripagata da un tris che pochi, fino a due stagioni fa, avrebbero osato immaginare. Dopo la conquista della FA Cup nel 2025 e il successo nel Community Shield dell'agosto scorso, gli "Eagles" hanno completato un'opera che sa di leggenda, alzando al cielo di Lipsia il loro primo trofeo continentale.
A decidere la finalissima di Conference League, giocatasi nella RedBulla Arena, ci ha pensato Jean-Philippe Mateta; il suo zampata, arrivata al 51', è stata sufficiente a piegare la resistenza di un coriaceo Rayo Vallecano, chiudendo sul punteggio di 1-0 una partita che ha regalato emozioni e adrenalina fino all'ultimo secondo.
L'aneddoto giudiziario e la beffa estiva che ha cambiato la stagione
Per comprendere appieno la portata di questo trionfo, occorre però fare un passo indietro e ricordare le polemiche che avevano avvolto il club londinese all'indomani del trionfo nella coppa nazionale. Sebbene la vittoria in FA Cup valesse di diritto l'accesso ai gironi di Europa League, la UEFA ha declassato il Crystal Palace proprio alla vigilia del debutto europeo, una decisione che non ha mancato di sollevare un vespaio di critiche.
Il motivo, come spesso accade nel calcio moderno, è da ricercare nei meandri della multiproprietà e del fair play finanziario: il presidente John Textor, figura centrale nell'azionariato del club, possiede infatti anche quote del Lione, creando un conflitto d'interessi insanabile per i regolamenti del massimo organismo calcistico europeo.
Ne è nato un braccio di ferro legale, con il club che ha minacciato ricorsi formali e battaglie dinanzi al Tribunale Arbitrale dello Sport; eppure, paradossalmente, quella che sembrava una mazzata tale da stroncare sul nascere l'entusiasmo si è rivelata la scintilla di una campagna europea perfetta, costellata da ben diciassette partite che hanno forgiato il carattere di questo gruppo.
La strategia di Glasner e l'arma a sorpresa di Mateta
In campo, la differenza l'ha fatta la lucidità di Oliver Glasner, tecnico capace di dosare l'aggressività dei suoi con la pazienza tipica delle grandi occasioni. Il primo tempo, è vero, aveva visto il Rayo Vallecano costruire le trame di gioco più interessanti; al 25' è stato Alemão a sciupare una ghiotta occasione raccogliendo un cross dalla sinistra, mentre pochi minuti dopo ci ha provato Unai López dal limite, trovando però la respinta della difesa avversaria.
Glasgow e i suoi, dal canto loro, sembravano soffrire la velocità degli attaccanti spagnoli, tanto che l'unico vero brivido londinese di quella prima frazione è arrivato solo al 45'+1, quando un colpo di testa di Tyrick Mitchell è terminato di poco a lato.
Nella ripresa, però, la musica è cambiata: l'azione che ha portato al vantaggio è nata da un tiro cross potente di Adam Wharton, su cui Augusto Batalla non è riuscito a trattenere il cuoio; bravissimo Mateta, vero rapace d'area di rigore, a superare in velocità i difensori spagnoli e a insaccare la ribattuta a porta praticamente sguarnita.
La resistenza finale e il brivido sui pali
Il copione della gara, dopo il vantaggio delle "Aquile", si è fatto più intenso e ricco di suspense. Il Rayo Vallecano, spinto da un'incredibile ondata di fede, ha riversato i propri uomini in avanti alla ricerca del pareggio, mentre il Crystal Palace ha intelligentemente abbassato il proprio baricentro per colpire in ripartenza. La più grande occasione per chiudere i conti è capitata sui piedi dello stesso Mateta pochi minuti dopo il vantaggio, ma l'estremo difensore avversario si è riscattato con una parata decisiva che ha tenuto accese le speranze dei tifosi spagnoli.
A tenere col fiato sospeso l'intero stadio, poco dopo la mezz'ora, ci ha pensato una punizione battuta da Yeremy Pino: il suo tiro, potentissimo, ha prima colpito il palo alla destra di Henderson, per poi attraversare tutta la linea di porta e terminare la sua corsa sul montante opposto, in una carambola surreale che ha fatto tremare i polsi ai tifosi inglesi.
Quella è stata l'ultima vera occasione nitida per gli spagnoli, che nei minuti di recupero hanno tentato il tutto per tutto con lanci lunghi in area, ma la difesa del Palace, guidata da un muro di concentrazione, ha resistito fino al triplice fischio dell'arbitro, consegnando per sempre il nome del Crystal Palace nell'albo d'oro delle competizioni continentali.




