Bridgerton 5, ufficialmente in produzione con Francesca e Michaela protagonisti

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Netflix ha sciolto le riserve che aleggiavano sulle sorti del prossimo capitolo della sua serie più sfarzosa, annunciando che le riprese di Bridgerton 5 sono ufficialmente iniziate. A un mese esatto dal debutto in streaming del finale della quarta stagione, la piattaforma ha diffuso un teaser che non solo conferma l’ingresso in produzione del nuovo ciclo, ma svela anche l’identità della coppia destinata a rubare la scena: sarà la volta di Francesca Bridgerton, interpretata da Hannah Dodd, e di Michaela Stirling, volto di Masali Baduza. Si tratta di una scelta narrativa che, pur tenendo fede alla struttura antologica della saga, opera uno scarto significativo rispetto all’ordine dei romanzi di Julia Quinn e, soprattutto, rispetto alle aspettative di una parte del pubblico che dava per scontata una stagione dedicata ad Eloise.

Un salto temporale di due anni e il ritorno in società

Il contesto temporale in cui si muoverà la quinta stagione è già stato definito dalla produzione: tra l’epilogo della quarta stagione e l’inizio della nuova intercorreranno circa due anni. Trascorso questo lasso di tempo dalla scomparsa del marito John Stirling, il personaggio che nel precedente ciclo aveva dato volto a Victor Alli, Francesca decide di riaffacciarsi sul mercato matrimoniale londinese. Le motivazioni iniziali, come si evince dalle anticipazioni diffuse da Netflix, sono dettate più da ragioni pratiche che da slanci romantici. La Contessa di Kilmartin, che nella quarta stagione aveva vissuto il peso delle convenzioni sociali e l’incomunicabilità con il consorte, si trova ora a dover gestire l’eredità di un Titolo e la propria posizione all’interno di una società che non ammette vuoti di potere.

L’introduzione della prima coppia queer protagonista

La vera svolta, quella che segna un punto di non ritorno nella costruzione dell’universo narrativo dello show, risiede però nell’identità del nuovo interesse amoroso. A complicare i piani pragmatici di Francesca sarà il ritorno a Londra di Michaela Stirling, cugina del defunto marito e figura già apparsa fugacemente nelle stagioni precedenti. Per chi ha familiarità con i romanzi, la sostituzione è radicale: laddove Julia Quinn nel sesto libro della serie – *Amare un libertino* – aveva immaginato un triangolo sentimentale che portava Francesca tra le braccia del cugino libertino Michael, la trasposizione televisiva trasforma quel personaggio in Michaela, introducendo così la prima relazione LGBTQ+ destinata a occupare il ruolo di coppia principale. È una scelta che la *showrunner* Jess Brownell, già al timone della serie dalla terza stagione, ha rivendicato come una naturale evoluzione di un racconto che vuole essere inclusivo, spostando il fuoco dalla logica del trauma a quella della celebrazione.

Adattamenti e divergenze dalla saga letteraria

La decisione di anticipare la storia di Francesca rispetto a quella di Eloise – la cui vicenda è raccontata nel quinto romanzo *A Sir Phillip, con amore* – conferma la crescente autonomia della serie dal materiale originale. Se le prime stagioni avevano seguito grossomodo l’ordine dei libri, con le eccezioni legate a Benedict, la produzione sembra ora aver abbandonato ogni schema precostituito per assecondare le esigenze di un racconto seriale che ha ormai preso una strada propria. Le riprese, che si svolgono a Londra e in alcune location scozzesi funzionali a rappresentare la tenuta dei Kilmartin, procederanno nei prossimi mesi; non è stata ancora comunicata una data di uscita ufficiale, ma la tempistica di lavorazione delle precedenti stagioni lascia ipotizzare che gli otto episodi che comporranno il quinto ciclo non saranno disponibili prima del prossimo anno.

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