Naftali Bennett: Il regime iraniano è l'epicentro del terrorismo
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Esteri
-
L'ex primo ministro israeliano, Naftali Bennett, ha dichiarato che il regime iraniano rappresenta l'epicentro del terrorismo globale. In un'intervista a "Piers Morgan Uncensored", Bennett ha sottolineato che Israele non ha problemi con i paesi vicini e non intende eliminarli. Tuttavia, ha accusato l'Iran, insieme a Hamas e Hezbollah, di voler annientare Israele. Bennett ha descritto la situazione come una guerra difensiva contro il regime iraniano e i suoi eserciti per procura.
Divisioni ai vertici della Repubblica islamica
A Teheran, si registra un braccio di ferro tra il presidente iraniano Masoud Pezeshkian e i Guardiani della rivoluzione. Il presidente Pezeshkian sembra voler evitare una guerra totale contro Israele, mentre i Guardiani della rivoluzione spingono per un'azione militare. Questa tensione interna è emersa dopo l'uccisione di Ismail Haniyeh, leader di Hamas, avvenuta il 31 luglio scorso a Teheran, un evento che gli iraniani attribuiscono a Israele.
Crisi Israele-Iran
La morte dei leader di Hamas e Hezbollah ha ulteriormente complicato la situazione. Claudio Bertolotti, fondatore di START Insight e autore di "Gaza Underground", ha spiegato che è importante distinguere tra le due anime di Hamas: quella politica, fino a ieri guidata da Haniyeh, e quella militare, composta dalle brigate al-Qassam, che gode di un alto grado di autonomia operativa.
Diplomazie al lavoro
Le diplomazie internazionali sono al lavoro per evitare un attacco iraniano contro Israele. Anche Hamas ha inviato segnali favorevoli a un cessate il fuoco. Nonostante il quadro in Medio Oriente rimanga di altissima tensione, l'assenza di una rappresaglia da parte di Teheran dopo l'uccisione di Haniyeh autorizza a sperare nel successo delle missioni diplomatiche.




