Avanti per la Toscana rilancia Giani tra riforme e sfide ecologiche

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Sabato mattina, al PalaTodisco di San Giuliano Terme, si è tenuta l’assemblea di Avanti per la Toscana, il cartello che riunisce +Europa, Azione, Partito Socialista Italiano e Partito Repubblicano Italiano in vista delle regionali di ottobre. L’incontro, che ha fatto il punto sul lavoro delle commissioni tematiche, ha ribadito il "pieno sostegno" al governatore uscente Eugenio Giani, indicato come figura di riferimento per una regione alle prese con questioni cruciali: dalla gestione dei rifiuti alla transizione energetica, passando per istruzione e sviluppo economico.

Intanto, al Nazareno, dopo quattro ore di colloqui, il Pd ha trovato una tregua – almeno formale – sulla ricandidatura di Giani. La segretaria Elly Schlein, pur concedendo il via libera, ha imposto le sue condizioni, in un tentativo di ricucire lo strappo tra schleniani e riformisti e di allargare l’alleanza a Movimento cinque stelle e Avs. Un obiettivo non semplice, considerando che il M5S, attraverso il deputato Francesco Silvestri, ha già bollato il nome di Giani come "non ottimale".

Lo stesso governatore, uscito dalla sede dem, ha evitato toni polemici: «Nessun passo indietro, mi affido al partito», ha dichiarato ai giornalisti, scortato da Igor Taruffi, responsabile organizzazione del Pd. Una posizione che, però, non cancella le incognite. Se per il centrosinistra la sfida è tenere insieme una coalizione frammentata, per il centrodestra il nodo resta Luca Zaia, governatore del Veneto e figura ingombrante per ogni strategia nazionale.

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