Kering positivo: il mercato celebra la nuova era di Demna per Gucci
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Le azioni del gruppo Kering hanno mostrato un tono particolarmente positivo a Parigi, reagendo con slancio alla prima presentazione milanese di Demna per Gucci. Gli analisti di Equita hanno sottolineato come «le prime reazioni appaiano favorevoli, a dispetto dell’accoglienza riservata alla nomina lo scorso marzo», segnalando un clima di rinnovato ottimismo tra gli investitori che, dopo mesi di attesa, cominciano a scorgere i contorni della nuova strategia. Sebbene il limitato periodo di vendita della collezione, denominata "La Famiglia", non lasci presagire impatti rilevanti sui risultati finanziari nel brevissimo termine, l’evento ha indubbiamente segnato un punto di svolta psicologico, inoculando nel mercato una fiducia che sembrava aver smarrito la sua direzione.
La presentazione filmica di Gucci e i suoi archetipi
Gucci ha scelto di inaugurare questa nuova epoca non con una tradizionale sfilata, bensì con un colpo di scena che ha spostato l’attenzione da Palazzo Mezzanotte a un cortometraggio dal titolo "The Tiger", diretto da Spike Jonze e Halina Reijn. La scelta, di per sé audace, ha permesso a Demna di presentare la sua visione attraverso una narrazione potentemente cinematografica, nella quale un clan di personaggi iper-identificabili – dall’“Influencer” alla “Sciura”, dal “Nerd” alla “Diva” – dà corpo a quella "Famiglia" che dà il nome alla collezione. Una galleria di archetipi, quelli proposti, che attingono a piene mani dai cliché italiani, rivisitandoli con una lente che mescola ironia e schiettezza.
La sintesi di Demna tra l'heritage di Gucci e la sua visione
L’operazione, nel suo complesso, rappresenta una sintesi molto personale dell’heritage della maison. Demna, infatti, sembra aver fuso la sensualità tagliente che caratterizzò l’epoca di Tom Ford con la stravaganza colta e barocca di Alessandro Michele, aggiungendovi però la cifra inconfondibile del suo pragmatismo teatrale. Il risultato è un linguaggio che, pur riconoscibile nelle sue radici, si proietta in una dimensione contemporanea e spettacolare, lontana dalle passerelle convenzionali e concentrata sulla costruzione di un immaginario forte e immediatamente comunicabile.
Un nuovo corso per Gucci tra identità e consumo
Quello che emerge, al di là degli apprezzamenti del mercato finanziario, è un cambiamento di pelle profondo per il brand fiorentino, il quale affida a Demna il compito di ridisegnare non solo gli abiti ma l’intero universo di significati che li circonda. La decisione di puntare su un formato filmico, supportato da un cast di alto profilo, indica una volontà precisa di parlare a un pubblico ampio, trascendendo i confini a volte elitari del sistema moda. La collezione stessa, con la sua suddivisione in "personaggi", suggerisce una modalità di consumo basata sull’identificazione immediata. È ancora presto per valutarne l’impatto commerciale, ma la strada intrapresa appare ormai tracciata con una sicurezza che pochi si aspettavano dopo le polemiche della scorsa primavera.




