Kering a rischio mentre il mercato si interroga sul futuro di Gucci post Sabato De Sarno

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   La notizia, arrivata come un fulmine a ciel sereno, ha scosso non solo il mondo della moda ma anche quello finanziario. Sabato De Sarno, 42enne napoletano, non è più il direttore creativo di Gucci. La decisione, presa dal gruppo Kering, proprietario del marchio fiorentino, arriva a soli due anni dalla sua nomina e a poche settimane dalla sfilata co/ed che aprirà la fashion week milanese dedicata alle collezioni donna. Un momento delicato, considerando che i prodotti della sua ultima collezione sono ancora in fase di lancio.

La mossa, che ha sorpreso molti, è stata la prima decisione significativa di Stefano Cantino, nuovo amministratore delegato di Gucci, entrato in carica a inizio gennaio. De Sarno, che aveva guidato il brand per appena 20 mesi, lascia il posto in un momento in cui Gucci sta affrontando un calo delle vendite, un problema che ha iniziato a manifestarsi già durante il mandato del suo predecessore, Alessandro Michele.

Il gruppo Kering, che oltre a Gucci controlla marchi come Saint Laurent, Bottega Veneta, Balenciaga e Pomellato, ha comunicato la separazione con una nota stampa stringata, senza aggiungere ulteriori dettagli. Tuttavia, il mercato ha reagito immediatamente. Le azioni del gruppo francese, che già mostravano segni di debolezza dalla fine dell’era Michele, hanno subito un ulteriore contraccolpo. Analisti di Equita hanno definito la notizia «negativa per le azioni», sottolineando come questa decisione apra «un’altra fase di transizione» per il brand. Barclays, dal canto suo, ha evidenziato un maggiore margine di rischio per gli utili previsti nel 2025, avvertendo che «la partenza comporterà ulteriori incertezze nel breve periodo».

Intanto, i riflettori si accendono sui possibili successori. Tra i nomi circolati, spiccano quelli di Hedi Slimane, già direttore creativo di Saint Laurent e Celine, e Maria Grazia Chiuri, attualmente alla guida delle collezioni donna di Dior. Entrambi i designer hanno un profilo internazionale e un’esperienza consolidata nel settore del lusso, ma la scelta non sarà semplice. Gucci, infatti, è il marchio di punta di Kering, e qualsiasi decisione avrà ripercussioni significative non solo sul brand ma sull’intero gruppo.

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