Trump minaccia di annullare i negoziati con l'Iran in assenza di un accordo sugli ispettori dell'Aiea

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha lasciato intendere che i prossimi colloqui tra funzionari americani e iraniani potrebbero essere cancellati, qualora non si raggiungesse un'intesa sul ritorno degli ispettori dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica (Aiea) in Iran. "Se avessero ragione riguardo alla mancanza di intesa, annullerei gli incontri immediatamente", ha dichiarato Trump, riferendosi a una presunta mancata corrispondenza tra la posizione di Teheran e quanto discusso in precedenza.

Il presidente ha ribadito che un accordo sulle ispezioni sarebbe già stato definito e comunicato durante i colloqui faccia a faccia tenutisi in Svizzera, e che senza quella base non ci sarebbero le condizioni per proseguire il dialogo.

La posizione di Teheran e il nodo delle ispezioni

Dall'altra parte, il ministero degli Esteri iraniano ha chiarito in modo netto che l'Aiea non potrà visitare i siti atomici che sono stati bombardati da Israele e dagli Stati Uniti. Il portavoce della diplomazia di Teheran, Esmail Baghaei, nel corso di una conferenza stampa, ha escluso qualsiasi possibilità di accesso a quelle strutture, ponendo un veto che rischia di vanificare gli sforzi diplomatici in corso.

La posizione dell'Iran, quindi, appare rigida e in aperto contrasto con le aspettative di Washington, creando un solco profondo che neppure gli incontri in Svizzera sembrano aver colmato.

Le parole di Meloni: nucleare e libertà di navigazione

Sulla questione è intervenuta anche la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, che ha parlato a un evento pubblico sottolineando l'importanza di non permettere al regime degli ayatollah di dotarsi di un'arma nucleare. Meloni ha anche richiamato l'attenzione sul tema della libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz, definendola una priorità da garantire con decisione per evitare che si creino precedenti pericolosi.

"Nessun paese della regione deve sentirsi minacciato", ha aggiunto la premier, allineandosi a una posizione di fermezza nei confronti di Teheran, pur senza entrare nel merito delle specifiche trattative in corso tra Stati Uniti e Iran.

La versione di Trump e il rischio di una rottura

Trump, da parte sua, ha definito l'impegno iraniano come un'accettazione di ispezioni "all'infinito", un'interpretazione che non trova riscontro nelle dichiarazioni ufficiali iraniane. La minaccia di annullare gli incontri rappresenta una mossa che, se attuata, segnerebbe un brusco stop a quel tentativo di distensione che sembrava essersi aperto con i contatti in Svizzera.

Le parole del presidente statunitense, cariche di scetticismo, rivelano una fiducia limitata nell'affidabilità di Teheran, mentre la diplomazia internazionale osserva con attenzione gli sviluppi di una partita in cui ogni mossa può alterare gli equilibri di un'area già fortemente instabile.

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