Addio a Tsutomu Matano, il designer che creò il mito della Mazda MX-5

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Scienza e Tecnologia Redazione Scienza e Tecnologia   -   Si è spento all'età di settantasette anni, il 20 settembre scorso, Tsutomu Matano, l'uomo al quale si deve la genesi di una delle automobili più celebri e longeve dell'industria moderna: la Mazda MX-5. La scomparsa del progettista giapponese, noto a livello internazionale come Tom Matano, chiude un capitolo fondamentale della storia del design automobilistico, segnato da un'intuizione che, controcorrente, ha saputo ridare anima a un intero segmento di mercato. Matano, che vantava un'esperienza professionale anche negli Stati Uniti, approdò in Mazda in un periodo, la fine degli anni Ottanta, in cui le compatte roadster a due posti sembravano destinate a soccombere sotto il peso di vetture sempre più grandi e tecnologiche. Fu proprio lui, invece, a cogliere la possibilità di realizzare una spider leggera, economicamente accessibile e, elemento forse più importante, semplicemente divertente da guidare.

L'idea della MX-5, che sarebbe poi diventata la roadster più venduta di tutti i tempi, affondava le proprie radici in una conversazione informale avvenuta nel 1976 tra un giornalista automobilistico americano, Bob Hall, e Kenichi Yamamoto, all'epoca a capo della ricerca e sviluppo della casa giapponese. Quello scambio di opinioni, quasi casuale, pose il primo mattito di un progetto che Matano seppe sviluppare con tenacia e una chiara visione estetica e funzionale. La sua filosofia si basava su principi apparentemente semplici ma di rara efficacia: la ricerca del perfetto bilanciamento dei pesi, l'essenzialità delle linee e un'impostazione di guida che privilegiasse il feeling diretto tra uomo e macchina. Caratteristiche, queste, che hanno definito il DNA della vettura e che ne hanno decretato il successo planetario, ispirando, di lì a poco, una vera e propria rinascita delle spider per i due decenni successivi.

Oltre al capolavoro indiscusso rappresentato dalla MX-5, l'operato di Matano fu significativo anche nello sviluppo di un'altra icona Mazda, la sportiva RX-7 nella sua generazione FD, della quale curò gli esterni. Il suo contributo, in questo caso, si concentrò sul disegno di una carrozzeria avvolgente e aerodinamicamente efficiente, che contribuì a fare della vettura un punto di riferimento per le coupé ad alte prestazioni della sua epoca. La notizia della sua morte, sebbene accolta con profondo cordoglio negli ambienti specializzati, non è stata accompagnata da dichiarazioni ufficiali da parte della famiglia o della casa automobilistica, lasciando così il ricordo della sua figura legato esclusivamente alla concretezza delle sue creazioni.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.