Funerali Lorenzo Spasiano a Napoli, chiesa gremita a Miano
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Redazione Interno
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I funerali Lorenzo Spasiano a Napoli si sono svolti nella chiesa di Sant’Alfonso e San Gerardo a Miano, dove centinaia di persone hanno preso parte all’ultimo saluto al 21enne ucciso all’alba del 24 giugno con un colpo di pistola al petto davanti casa. All’esterno dell’edificio religioso è stato affisso uno striscione con la frase “Ci hai lasciato un dolore che non passerà mai del tutto, perché eri una parte importante delle nostre vite e dei nostri cuori”, segno del forte coinvolgimento emotivo che ha accompagnato la cerimonia. L’atmosfera, già dalla mattina, è apparsa segnata da una partecipazione ampia e composta.
La chiesa di Sant’Alfonso e San Gerardo gremita a Miano
La chiesa di Sant’Alfonso e San Gerardo, nel quartiere Miano, è risultata gremita sia all’interno sia all’esterno già mezz’ora prima dell’inizio del funerale di Lorenzo Spasiano. La partecipazione ha superato la capienza degli spazi disponibili, con una presenza di centinaia di persone arrivate per il giovane di 21 anni, incensurato, ucciso davanti alla sua abitazione. La folla si è raccolta in modo ordinato, occupando ogni punto disponibile attorno all’edificio religioso, mentre la cerimonia si preparava a iniziare in un clima di silenzio e attesa. La dimensione della partecipazione ha reso evidente la forte attenzione del quartiere verso la vicenda.
Nel corso della mattinata, la chiesa ha continuato a riempirsi progressivamente, fino a non poter contenere ulteriori ingressi. All’esterno, molte persone hanno seguito il rito restando nei pressi dell’ingresso, mentre all’interno si è mantenuto un clima di raccoglimento. La presenza diffusa ha accompagnato l’intera fase iniziale dei funerali, segnando un momento di forte impatto collettivo nel quartiere di Miano, dove il giovane viveva ed è stato ucciso con un colpo di pistola al torace.
L’omelia e le parole durante il rito funebre
Durante l’omelia, il parroco della chiesa di Sant’Alfonso e San Gerardo, don Salvatore Cinque, si è rivolto direttamente all’autore del delitto con parole nette, invitandolo a “Pentiti e costituisciti”. Il riferimento è arrivato nel corso del rito funebre dedicato a Lorenzo Spasiano, in un momento in cui la comunità era riunita per l’ultimo saluto al 21enne. Alla cerimonia ha partecipato anche l’assessore Antonio De Iesu in rappresentanza del Comune, presenza che ha sottolineato il carattere istituzionale dell’evento e l’attenzione rivolta alla vicenda che ha colpito il quartiere.
Tra i presenti anche la madre di Giò Giò Cutolo, che ha condiviso parole cariche di dolore, descrivendo la sensazione di un susseguirsi di vittime innocenti e ricordando come “forse ora stanno meglio”, riferendosi agli angeli. Il suo intervento si è inserito in un contesto di forte commozione, con un dolore definito come continuo e difficile da interrompere. La partecipazione al rito ha così raccolto testimonianze e presenze diverse, tutte unite dal ricordo di Lorenzo Spasiano e dalla sua morte avvenuta davanti casa a Miano.




