Hyundai Nexo, il suv a idrogeno che promette 800 km di autonomia è già ordinabile

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Le ordinazioni per la nuova Hyundai Nexo, la seconda generazione del suv a idrogeno del costruttore coreano, sono ufficialmente aperte in Italia a un prezzo di listino che parte da 72.600 euro. Il veicolo, il cui arrivo sul mercato è previsto nel corso del 2026, rappresenta il frutto di quasi tre decenni di ricerca e sviluppo nella tecnologia delle celle a combustibile, un percorso che ha visto Hyundai lanciare il suo primo modello di serie, l'ix35 Fuel Cell, ormai più di un decennio fa. Questa nuova versione del Nexo, che adotta il linguaggio stilistico denominato "Art of Steel", si presenta con una linea che unisce riferimenti differenti, richiamando in alcuni tratti soluzioni di marche europee come Dacia e Volkswagen, ma proponendo una risposta tecnologica distintiva alla questione dell'autonomia e dei tempi di rifornimento.

La scommessa sull'idrogeno e i numeri della vettura

Il punto di forza dichiarato della vettura, che la distingue nettamente dalle attuali auto elettriche a batteria, risiede infatti in una percorrenza stimata di oltre 800 chilometri con un singolo pieno, un dato che – se confermato nella guida reale – collocherebbe il modello ai vertici assoluti del segmento. A ciò si aggiunge la possibilità di effettuare un rifornimento completo di idrogeno in circa cinque minuti, un tempo paragonabile a quello necessario per fare rifornimento di carburante tradizionale, superando così una delle principali obiezioni mosse alla mobilità elettrica. La Nexo, che si configura come la terza generazione di suv fuel cell del marchio dopo l'ix35 e la prima serie del Nexo stesso, incarna quella strategia di elettrificazione diversificata perseguita dalla casa di Seul, la quale non abbandona lo sviluppo dei veicoli a batteria ma continua a investire parallelamente su soluzioni alternative.

L'alleanza strategica per lo sviluppo della filiera

L’avanzata del modello nel mercato globale non è affidata solo al lancio commerciale del prodotto, ma poggia su una rinnovata e solida partnership industriale. Hyundai Motor e il colosso francese dei gas tecnici Air Liquide, infatti, hanno recentemente consolidato la loro collaborazione con la firma di un nuovo Memorandum of Understanding, siglato a margine dell’Hydrogen Council CEO Summit tenutosi a Seul. L’accordo, che amplia il perimetro della precedente intesa, mira a sviluppare una filiera integrata dell'idrogeno, replicando in Europa e negli Stati Uniti un modello di investimenti che in Corea del Sud ha già prodotto, secondo le parti, risultati tangibili. Questa sinergia è cruciale per affrontare la sfida infrastrutturale, poiché la diffusione dei veicoli a idrogeno è strettamente legata alla presenza di una rete di stazioni di rifornimento adeguata e affidabile.

Il contesto e le prospettive del modello

L’ingresso della nuova Nexo in Italia, disponibile in due allestimenti, avviene quindi in un quadro più ampio che vede l’idrogeno come uno dei vettori energetici su cui molti governi e industrie stanno scommettendo per la transizione ecologica. La vettura si propone non solo come un’alternativa tecnologica, ma anche come un tassello concreto di una visione sistemica che dalla produzione del gas arriva fino all'utilizzo finale su strada. Il suo lancio commerciale, previsto tra un paio d'anni, sarà la prova sul campo della maturità raggiunta da questa tecnologia, della capacità di creare un ecosistema sostenibile e, non ultimo, della risposta di un pubblico che oggi valuta l’acquisto di un’auto elettrica guardando con attenzione ai limiti pratici ancora esistenti, come i tempi di ricarica e l’ansia da autonomia.

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