L'addio al generale Graziano, un eroe italiano
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Redazione Interno
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Il generale Claudio Graziano, figura di spicco delle Forze Armate italiane, è stato trovato senza vita nella sua casa di Roma. Non era un ufficiale qualsiasi, ma rappresentava il meglio che le Forze Armate italiane potessero offrire.
Una tragica fine
Secondo le prime ricostruzioni, Graziano, che era anche presidente di Fincantieri, è stato trovato morto nel suo letto, dopo essersi sparato un colpo di pistola alla testa durante la notte. Vicino a lui è stata rinvenuta una lettera in cui avrebbe espresso la perdita di senso della sua vita dopo la recente scomparsa della moglie.
Un amore da film
La storia d'amore tra Graziano e sua moglie Marisa è stata descritta come "degna di un film". La loro unione è durata mezzo secolo, durante il quale Graziano ha servito il suo paese in numerose missioni.
Ricordi dal Libano
Al Ministero della Difesa sono arrivate decine di telefonate dal Libano e da Israele. Molti ricordano Graziano per il suo servizio come capo dell'Unifil tra il 2007 e il 2010 a Naqoura, dove aveva il suo quartier generale. Il più famoso giornalista israeliano, Nahum Barnea, lo ha descritto come il "Firefighter", o "pompiere", per la sua abilità nel gestire le tensioni tra israeliani e Hezbollah in quella terra ancora oggi senza pace.
La morte del generale Graziano è una perdita significativa per l'Italia e per le Forze Armate. Il suo servizio e il suo impegno saranno ricordati.




