The Witcher 4 mostra le sue carte con una tech demo, ma CD Projekt Red frena gli entusiasmi
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Redazione Scienza e Tecnologia
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CD Projekt Red non ha perso l’abitudine di anticipare i tempi, e anche questa volta ha scelto di mostrare qualcosa di The Witcher 4 ben prima che il gioco fosse pronto. Durante lo State of Unreal 2025, l’azienda polacca ha presentato una tech demo realizzata con Unreal Engine 5, lasciando intendere – almeno inizialmente – che si trattasse di un assaggio del gameplay. Peccato che, poche ore dopo, sia arrivata la precisazione: quello che è stato mostrato non è il gioco, ma una dimostrazione delle tecnologie che verranno utilizzate nel progetto.
La demo, che ha come protagonista Ciri, riprende il modello già visto in The Witcher 3, con lievi modifiche al volto. L’ambientazione è quella di Kovir, regione mai esplorata nei precedenti capitoli, dove la guerriera attraversa paesaggi montuosi e foreste intricate insieme al suo cavallo Kelpie, diretto verso il borgo portuale di Valdrest. Sebbene l’estetica ricordi quella del terzo capitolo, i dettagli tecnici – dall’illuminazione dinamica alla resa delle texture – lasciano intravedere un salto in avanti significativo, grazie proprio all’impiego di UE5.
Quello che CD Projekt Red ha voluto chiarire, però, è un punto cruciale: la demo non riflette necessariamente ciò che i giocatori troveranno nella versione finale. Un approccio che ricorda da vicino quanto accaduto con Cyberpunk 2077, annunciato anni prima del rilascio e accompagnato da trailer che, in fase di sviluppo, subirono numerosi adattamenti. La lezione sembra essere stata imparata, almeno in parte: meglio non alimentare aspettative che potrebbero rivelarsi fuori luogo.




