The Witcher 4, la tech demo di CD Projekt Red: tra realtà e aspettative

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Redazione Scienza e Tecnologia Redazione Scienza e Tecnologia   -   CD Projekt Red ha acceso i riflettori sul futuro della saga di The Witcher con una tech demo che, più che un semplice assaggio, sembra una promessa ambiziosa. Il trailer, presentato durante lo State of Unreal di Epic Games, mostra Ciri in sella al suo cavallo Kelpie mentre attraversa i paesaggi del Kovir e le stradi di Valdest, con un livello di dettaglio che lascia poco spazio all’immaginazione. Ma ciò che colpisce, oltre alla resa visiva, è la precisazione degli sviluppatori: non si tratta di gameplay effettivo, bensì di una dimostrazione tecnica.

«Questo è uno showcase tecnologico ambientato nel mondo di The Witcher 4», si legge nella descrizione del video, che specifica come le immagini girino su una PlayStation 5 standard a 60 fps con ray-tracing attivo. Tuttavia, l’avviso “Technical Presentation – Not actual gameplay” ha alimentato dubbi nella community, portando molti a chiedersi se quelle prestazioni fossero davvero raggiungibili su hardware consumer.

A fare chiarezza è intervenuta Digital Foundry, con un’analisi dettagliata condotta da Alex Battaglia. L’esperto ha confermato che la demo, seppur ottimizzata per l’occasione, riflette le potenzialità di Unreal Engine 5.6 su PS5, anche se alcune soluzioni tecniche potrebbero essere ridimensionate nella versione finale. Intanto, Marcin Momot, global community director di CD Projekt Red, ha definito il progetto «qualcosa di speciale», lasciando intendere che lo studio punta a superare i già elevati standard del precedente capitolo.

Resta da capire, però, quale direzione prenderà The Witcher 4 in termini di gameplay. Negli ultimi anni, il genere dei giochi di ruolo è stato rivoluzionato da titoli come Baldur’s Gate 3 e Kingdom Come: Deliverance 2, che hanno imposto approcci diversi: il primo con un’enfasi narrativa e tattica, il secondo con un realismo quasi simulativo. E mentre CD Projekt Red sembra guardare con interesse al modello di Kingdom Come, evitando di replicare la struttura a turni di Larian Studios, la sfida sarà bilanciare innovazione e fedeltà alla formula che ha reso la saga un fenomeno globale.

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