Proteste in Spagna contro l'amnistia ai separatisti catalani
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Redazione Esteri
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In Spagna, la destra è scesa in piazza per protestare contro l'amnistia ai separatisti catalani, un provvedimento annunciato dal premier Pedro Sanchez. Questo sarebbe il suo terzo governo e ha ricevuto l'incarico per formarlo. Le proteste sono state massicce e si sono svolte in diverse città.
Centinaia di migliaia di persone hanno risposto all'appello dei partiti di destra, manifestando in tutta la Spagna. Il primo ministro Pedro Sanchez ha offerto l'amnistia per ottenere il sostegno necessario per formare un nuovo governo. Tuttavia, la risposta delle piazze è stata dura.
A Madrid, decine di migliaia di persone si sono radunate a Puerta del Sol e nelle strade circostanti, sventolando bandiere spagnole. Hanno partecipato alla manifestazione il segretario generale del Partito Popolare, Alberto Nunez Feijoo; il sindaco della capitale, Josè Luis Martinez Almeida, e il leader di Vox, Santiago Abascal. Quest'ultimo ha accusato Sanchez di essere a capo di "un colpo di stato" e ha promesso che il suo partito manterrà "una mobilitazione permanente".
La manifestazione è stata pacifica, con un pubblico famigliare e rilassato. Tuttavia, c'era molta rabbia, tutta diretta contro l’attuale presidente del governo Pedro Sanchez e contro l’ex presidente della Catalogna, Carles Puigdemont




