Sanzioni Ue alla Russia, approvato il 21esimo pacchetto contro Mosca
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Redazione Esteri
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Le sanzioni Ue alla Russia sono state approvate il 23 luglio con il varo del 21esimo pacchetto di misure contro Mosca, dopo settimane di trattative tra i Paesi membri dell’Unione europea. Il nuovo intervento arriva in risposta alla guerra in Ucraina e prevede colpi contro numerose personalità ed entità, comprese molte banche russe. L’intesa è stata raggiunta dopo lunghi negoziati diplomatici e il via libera del Coreper, il comitato degli ambasciatori dei Ventisette, che ha trovato un accordo dopo una fase di stallo.
Il nuovo pacchetto di misure contro Mosca
Il 21esimo pacchetto di sanzioni dell’Unione europea contro la Russia comprende diverse misure economiche e restrizioni rivolte a soggetti considerati collegati agli interessi russi. Tra gli obiettivi indicati figurano numerose personalità ed entità, con un coinvolgimento rilevante delle banche russe. L’accordo raggiunto a Bruxelles è arrivato dopo un confronto complesso tra gli Stati membri, chiamati a definire un’intesa comune sulle nuove misure. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha ringraziato l’Ue e i leader europei per la decisione, definendola importante nel contesto della guerra.
Secondo quanto dichiarato da Zelensky durante un incontro con il primo ministro irlandese Micheál Martin, l’adozione del nuovo pacchetto rappresenta una decisione significativa contro l’aggressione della Russia. Il presidente ucraino ha collegato le nuove sanzioni alla necessità di continuare a indebolire le basi economiche dello sforzo bellico russo. Il messaggio è arrivato dopo l’approvazione delle misure da parte dei Paesi europei, che hanno concluso il percorso negoziale per il ventunesimo intervento sanzionatorio.
L’accordo europeo e le modifiche alle misure iniziali
L’intesa sulle sanzioni Ue alla Russia è stata raggiunta anche attraverso alcune modifiche rispetto alle proposte considerate inizialmente più incisive. Per superare lo stallo, i Paesi membri hanno rinunciato ad alcune misure ritenute più dure nel confronto tra le diverse posizioni europee. Tra gli elementi emersi nel negoziato c’è anche il congelamento del price cap sul greggio, una delle contropartite che ha contribuito a sbloccare l’accordo a Bruxelles. La decisione finale è quindi il risultato di un compromesso tra le richieste dei vari governi.
Nel confronto sul pacchetto di sanzioni alla Russia è emerso anche il tema del gas russo che continua a viaggiare sulle navi greche. Questo aspetto è stato indicato come una delle questioni legate al negoziato che ha portato all’approvazione delle nuove misure europee. Dopo il via libera del Coreper e dei Paesi membri, il 21esimo pacchetto entra nel quadro delle azioni adottate dall’Unione europea in risposta alla guerra in Ucraina, con interventi rivolti a diversi settori e soggetti collegati alla Russia.
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