Sanremo 2026, dai Big in lotta per una stanza alle liti sulla scaletta: il Festival parte tra polemiche e colpi di scena
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Mancano solo ore al debutto della settantaseiesima edizione del Festival della Canzone Italiana, dedicata, come doveroso tributo, alla memoria di Pippo Baudo, e all’orizzonte, più che le note, si agitano venti di polemica -3. L’Ariston, si sa, è un palcoscenico che amplifica non solo le melodie ma anche i nervi scoperti dei suoi protagonisti, e quest’anno la macchina del gossip si è innescata con un anticipo sorprendente, regalando agli appassionati del cosiddetto “trash” — che finora avevano lamentato una certa mancanza di pepe — un florilegio di indiscrezioni tutt’altro che banali. La pace apparente che aleggiava sulle prime conferenze stampa, con Carlo Conti intenzionato a gestire un meccanismo rodato, è stata infatti rotta da alcune crepe che si allargano tra le quinte dell’hotel e nei corridoi del teatro.
L’ira di Elettra Lamborghini e i “festini bilaterali” che infiammano la notte
La prima scintilla, destinata a divampare in un vero e proprio caso virale, porta il nome di Elettra Lamborghini. L’artista, reduce dall’esibizione della prima serata, ha trasformato il suo riposo negato in un grido di dolore social destinato a fare il giro del web. Nella notte tra martedì e mercoledì, impossibilitata a prendere sonno a causa dell’alto volume della musica proveniente da feste organizzate nelle vicinanze del suo albergo, la cantante ha prima affidato a Instagram Stories un video di protesta, rimosso poi per evitare un clamore eccessivo, e successivamente è apparsa su X con un messaggio ben più tranchant: “Porca troya fate abbassare la musica ai festini di fianco agli hotel dove alloggiano i cantanti vi prego la musica è devastante!!” -6. Lo sfogo, che di per sé fotografa la stanchezza cronica di chi vive la kermesse tra prove e interviste, ha però preso una piega inaspettata quando, richiamata sul palco per chiarire l’accaduto, Elettra ha coniato suo malgrado il tormentone linguistico di questa edizione. Nel tentativo di definire gli effetti collaterali di quelle feste, il lapsus è stato fatale: ne sono venuti fuori i “festini bilaterali”, un’espressione che in pochi minuti ha scalato le classifiche dell’ironia social, trasformando una legittima lamentela in un meme -10. Una gaffe, la sua, che se da un lato ha alleggerito la tensione, dall’altro ha messo in luce un problema logistico non da poco per chi, la sera, deve salire sul palco.
La guerra per la scaletta e lo scontro tra Big per una camera con bagno
Se la notte insonne di Elettra ha monopolizzato l’attenzione del web, ben più pesanti, perché pregne di conseguenze per la riuscita dello spettacolo, sono le indiscrezioni che arrivano dal fronte della scaletta. Pare infatti che, a ridosso dell’inizio della terza serata, due cantanti in gara siano arrivati a un passo dallo scontro fisico. A rivelarlo, nel loro podcast “Non prendete Appunti”, sono stati Niccolò e Tiziano Cedroni, parlando di un’accesa discussione provocata dall’ordine d’uscita. Entrambi gli artisti avrebbero preteso di esibirsi nella fascia oraria più pregiata, quella intorno alle 22, scatenando un alterco che avrebbe richiesto la pacificazione dei rispettivi team. Una tensione, quella per la visibilità, che rappresenta il termometro più sensibile dell’ansia da classifica, ma che si somma a un’altra, più prosaica, disputa alberghiera. L’esperta di gossip Deianira Marzano ha rilanciato la voce di una lite furiosa tra due Big, entrambi uomini, per accaparrarsi una camera d’albergo con bagno privato -1. Un dettaglio, apparentemente futile, che avrebbe visto le agenzie costrette a intervenire per mediare, nel timore che il clamore della notizia potesse offuscare l’esordio artistico ancor prima che i riflettori si accendessero. A peggiorare l’atmosfera, già di per sé satura di testosterone e rivalità, ci si è messo poi l’aneddoto su Raf, immortalato da Selvaggia Lucarelli in un gesto scaramantico poco prima di entrare in scena, un’immagine che la giornalista ha utilizzato, forse, per iniettare un po’ di pepe in una kermesse da più parti definita “piatta” -5.
Le scelte di Conti e i primi forfait tra malattia e politica
Mentre i social ribollono di questi retroscena, la macchina organizzativa guidata da Carlo Conti deve fare i conti anche con imprevisti più classici, come il malanno di stagione. Clamoroso il forfait annunciato dal vicedirettore Intrattenimento Prime Time Rai Claudio Fasulo nella prima conferenza stampa post-debutto: Arianna Fontana, la campionessa olimpica con il maggior numero di ori, non avrebbe potuto presenziare sul palco dell’Ariston nella serata prevista a causa di un attacco di febbre a 40, costringendo la produzione a rivedere al volo la scaletta degli interventi -2. L’assenza della sportiva si è aggiunta a un clima già rovente per le dichiarazioni politiche, con il Presidente del Senato Ignazio La Russa che, nel corso di una cerimonia, ha citato Neil Armstrong suscitando reazioni e paralleli improbabili con l’impresa sanremese, paragonata a un’“impresa straordinaria” in un crescendo di retorica. L’ombra lunga della politica, del resto, aleggia anche sulle scelte di repertorio: la decisione di modificare la seconda esibizione di Achille Lauro, optando per “Perdutamente” dopo che la madre di un ragazzo morto a Crans-Montana l’aveva cantata davanti alla bara del figlio, testimonia una sensibilità che va oltre la semplice gara musicale -7. Un festival, quello del 2026, che si conferma così specchio fedele, seppur deformante, delle dinamiche del Paese, dove il privato e il pubblico, il gossip e la cronaca, si intrecciano indissolubilmente sotto i riflettori dell’Ariston.




