Eurovision, stasera la seconda semifinale: scaletta e polemiche prima della finale
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Cultura e Spettacolo
-
Mentre Basilea si prepara ad accogliere la seconda semifinale dell’Eurovision Song Contest, che stasera decreterà gli ultimi dieci finalisti, l’attenzione rimane divisa tra la competizione e le polemiche che continuano a circondare Lucio Corsi, rappresentante dell’Italia. Il cantante toscano, già qualificato di diritto alla finale di sabato 17 maggio grazie allo status di membro dei Big Five, ha catalizzato le discussioni non solo per la sua esibizione, ma anche per le scelte scenografiche, come le vistose spalline che hanno sollevato più di un commento.
La serata di oggi, trasmessa in diretta su Rai 2, vedrà sfidarsi 16 Paesi, con Francia, Germania e Regno Unito – anch’essi già ammessi alla finale – chiamati a presentare in anteprima i loro brani. Una sfida doppia, dunque, che si svolge sotto gli occhi di un pubblico sempre più polarizzato, soprattutto dopo le critiche ricevute da Corsi, stroncato da alcuni addetti ai lavori ma sostenuto da una parte del pubblico.
Tra le regole che hanno generato confusione c’è quella che vieta all’Italia di votare in questa semifinale, privilegio riservato solo alle nazioni in gara e ai Paesi già qualificati. Una scelta che ha lasciato molti fan delusi, ma che rientra nel meccanismo consolidato del contest, dove i Big Five – Italia compresa – hanno accesso diretto alla finale senza passare dalle semifinali.
Intanto, dopo la rinuncia di Olly – vincitore di Sanremo 2025 – a partecipare all’Eurovision, Corsi si è ritrovato al centro di un dibattito che va oltre la musica, toccando questioni di stile e interpretazione. Le sue performance, caratterizzate da un’estetica volutamente provocatoria, hanno diviso critici e spettatori, alimentando un clima di attesa per la sua apparizione nella serata conclusiva.




