Vivendi pronta alle vie legali senza un'assemblea sulla rete
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Redazione Economia
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Vivendi sostiene che la cessione della rete modifichi l’oggetto sociale e lo statuto di Tim, richiedendo quindi il parere dei soci in sede straordinaria. A supporto di questa tesi, Vivendi ha prodotto cinque pareri legali redatti dai professori Marco Maugeri e Filippo Modulo dello studio Chiomenti, Giuseppe Ferri e Giuseppe Guizzi, Paolo Montalenti, Mario Notari e Vincenzo Pinto.
Il cda del gruppo telefonico ha in programma di riunirsi il 3 e il 5 novembre per esaminare l’offerta di vincolante di Kkr su Netco e quella non vincolante su Sparkle, entrambe sostenute dal governo italiano. La compagnia telefonica guidata da Pietro Labriola ha in agenda una riunione nelle date del 3 e del 5 novembre al fine di valutare l’offerta di vincolante presentata dal fondo Usa Kkr su Netco, a cui si aggiunge l’altra quella non vincolante su Sparkle.
Secondo quanto riportato da Antonella Olivieri per Il Sole24Ore, Vivendi sarebbe disposta a cedere la sua partecipazione in Telecom Italia TIM per 0,5 euro ad azione. Questo è lo stesso prezzo al quale, due anni fa, KKR aveva lanciato l'OPA, un'operazione che attualmente non risulta sostenibile, data soprattutto l'impennata dei tassi, specie per un'azienda con un indebitamento di oltre 30 miliardi di euro.




