Caso Resinovich, l'amico Claudio Sterpin chiarisce il loro codice segreto

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Interno Redazione Interno   -   Liliana Resinovich, scomparsa a Trieste il 14 dicembre 2021 e ritrovata morta tre settimane dopo, coperta da sacchi neri in un luogo poco accessibile, continua a essere al centro di un intricato caso giudiziario. Gli inquirenti, nella prima indagine, avevano ipotizzato che la donna avesse una relazione extraconiugale con l'anziano maratoneta Claudio Sterpin, giustificando il presunto suicidio con un "imbuto emotivo" in cui Liliana sarebbe caduta, indecisa se lasciare il marito Sebastiano Visintin.

Tuttavia, le prime indiscrezioni sulla seconda autopsia hanno aperto una crepa nell'ipotesi del suicidio: sul corpo di Liliana sarebbero state riscontrate lesioni riconducibili a terzi, spostando l'attenzione da un gesto estremo a una possibile aggressione. Questo nuovo elemento ha complicato ulteriormente le indagini, già di per sé complesse, e ha sollevato ulteriori interrogativi.

Recentemente, è emersa l'ipotesi che Liliana possa essere stata congelata dopo la morte. Gli esami condotti negli Stati Uniti mirano a verificare questa teoria e a confermare la data del decesso al 14 dicembre 2021, giorno della scomparsa. Il medico legale e consulente di Sebastiano Visintin, Raffaele Barisani, è stato intervistato in merito, fornendo ulteriori dettagli sulle indagini in corso.

La trasmissione "Chi l'ha visto?", condotta da Federica Sciarelli su Rai3, ha dedicato una puntata al caso Resinovich, insieme ad altri casi di persone scomparse e misteri irrisolti.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.