Juventus, Vlahovic e il nodo del rinnovo: la scadenza del 30 giugno e l’assalto del Besiktas
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Redazione Sport
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La data da segnare sul calendario, per la dirigenza della Juventus e per lo stesso Dusan Vlahovic, è quella di martedì 30 giugno. Una scadenza ormai incombente, che rappresenta il termine ultimo del rapporto contrattuale che lega il centravanti serbo al club bianconero. In queste 72 ore, dunque, si deciderà il destino dell’attaccante: da una parte la possibilità di un prolungamento, dall’altra l’addio a parametro zero, con il calciomercato pronto ad accogliere uno dei profili più discussi di questa fase stagionale.
La Juventus, dal canto suo, ha già provato a mettere le cose in chiaro, consapevole che il tempo a disposizione per programmare la prossima stagione è ormai agli sgoccioli.
L’offerta bianconera, come noto, è stata ritoccata e definita dal nuovo amministratore delegato Giovanni Carnevali, che ha preso il testimone da Damien Comolli dopo il passaggio di consegne voluto da John Elkann al vertice del club.
La proposta è chiara e quantificata in 8 milioni di euro netti a stagione, bonus inclusi, una cifra che rappresenta un netto taglio rispetto ai circa 12 milioni percepiti nell’ultima annata. Una riduzione di 4 milioni che, evidentemente, il giocatore sta valutando con attenzione, anche perché la risposta che arriverà nei prossimi giorni determinerà non solo il suo futuro, ma anche le strategie offensive della Juventus. Se il serbo dovesse dire no, da mercoledì la dirigenza si butterà a capofitto sulle alternative, senza più attendere.
Il rinnovo e l'ultimatum bianconero
Il tecnico Luciano Spalletti, che ha riposto non poche speranze in una riapertura delle trattative per il rinnovo, si è confrontato con Carnevali in un vertice che ha aggiornato l’agenda del club e ribadito le priorità. E la priorità assoluta, in questo momento, è risolvere il caso Vlahovic. Dopo il summit, la sensazione è che la Juventus abbia voluto imprimere una svolta decisa alla vicenda, quasi un ultimatum. La società non può più restare sospesa a un filo, in attesa di una decisione che condiziona l’intero reparto avanzato e la pianificazione economica.
L’offerta è sul tavolo, e ora spetta esclusivamente al giocatore e al suo entourage dire sì o no. La posta in gioco è alta: da una parte la continuità in un club prestigioso, dall’altra la libertà di scegliersi una nuova destinazione, con tutte le variabili del mercato.
La tentazione del Besiktas e la corte di Italiano
A complicare ulteriormente il quadro, e a rendere meno scontata la scelta di Vlahovic, è l'interesse concreto del Besiktas. Il club turco, spinto dalla volontà del tecnico Vincenzo Italiano, che vorrebbe allenare il centravanti classe 2000, ha deciso di passare all’azione. La prima proposta ufficiale per il serbo è già stata presentata e, almeno sulla carta, appare economicamente allettante. Si tratta di un contratto triennale che dovrebbe garantire al giocatore un ingaggio complessivo di circa 30 milioni di euro, pari a 10 milioni a stagione.
A questi si aggiungerebbero bonus alla firma per 15 milioni, senza considerare le commissioni per gli intermediari. Un’offerta corposa, che mette il calciatore di fronte a un bivio: accettare il taglio proposto dalla Juventus per restare in Italia, oppure intraprendere una nuova avventura in Turchia con un ingaggio più alto e un progetto da protagonista.
Scenario a 72 ore dalla scadenza
Mentre i dirigenti juventini, reduci dal fine settimana di relax a Forte dei Marmi, stringono i tempi sulle operazioni di mercato, il destino di Vlahovic è destinato a risolversi a breve. La scadenza del 30 giugno è ormai un’esigenza improrogabile: il club non può permettersi di perdere il giocatore a parametro zero senza avere già pianificato il sostituto, così come il calciatore non può rischiare di rimanere in una situazione di stallo che ne comprometterebbe la preparazione estiva.
La sensazione, nell’ambiente, è che le prossime ore saranno decisive per capire se la storia tra Vlahovic e la Juventus sia davvero finita o se ci sia ancora spazio per un ripensamento. In ogni caso, il mercato si prepara a registrare una delle operazioni più chiacchierate di questa finestra estiva, con gli occhi puntati sul futuro del bomber serbo e sulle mosse che ne conseguiranno.




