Haiti in crisi, emergenza umanitaria dichiarata

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   La situazione in Haiti continua a deteriorarsi. Dopo l'escalation di violenza scoppiata all'inizio di marzo, che ha portato alle dimissioni del primo ministro Ariel Henry, le bande criminali hanno preso il controllo delle strade della capitale, trasformando l'isola in una bomba a orologeria.

Il controllo dei criminali

Le bande di criminali non si limitano più alle zone povere, ma attaccano anche i quartieri più benestanti di Port-au-Prince. Almeno 15 corpi sono stati trovati morti in un ricco sobborgo della capitale. Le infrastrutture e i servizi sono presi di mira, lasciando la popolazione senza luce e cibo.

L'intervento dell'Onu

L'Onu ha inviato aiuti umanitari a bordo di aerei dalla Repubblica Dominicana. Tuttavia, la situazione rimane critica. Haiti è descritta come una nave alla deriva senza comandante, con una "emergenza umanitaria senza precedenti", una "situazione esplosiva" e un "totale collasso istituzionale".

La speranza della Fondazione Avsi

In questo scenario tragico, in cui metà della popolazione non riesce ad alimentarsi degnamente e vede nell'emigrazione l'unica speranza, opera da 25 anni la Fondazione Avsi. Questa organizzazione della società civile, con quartier generale a Milano, rappresenta una luce nel buio per la popolazione haitiana.

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