Napoli blindata per papa Leone: divieti, scuole chiuse e l’attesa per i trentamila del Plebiscito
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Redazione Interno
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Sarà un venerdì diverso da tutti gli altri, quello dell’8 maggio, per chi vive o lavora nel cuore di Napoli. Con l’arrivo di papa Leone XIV, infatti, la città si trasforma in un maxi cantiere della sicurezza, dove la viabilità viene stravolta e perfino il mare, almeno in alcuni tratti, diventa off limits. L’ordinanza firmata dal sindaco Gaetano Manfredi – che arriva al termine di una serie di riunioni in prefettura e in questura – mette nero su bianco un dispositivo che interessa vaste aree del centro e del lungomare, cercando di bilanciare l’accoglienza dei fedeli con la necessità di evitare caos e sovraffollamenti. A certificare la portata dell’evento sono i numeri delle prenotazioni: circa ventimila persone hanno già ottenuto il pass per piazza del Plebiscito, ma si prevede che il totale possa lievitare fino a toccare quota trentamila, una folla che richiederà una gestione certosina degli accessi e degli spostamenti.
Un percorso blindato tra rotonda Diaz e piazza Municipio
Il corteo papale, che atterrerà in elicottero alla Rotonda Diaz intorno alle 15.15 dopo la breve trasferta da Pompei, si snoderà lungo un itinerario minuziosamente pianificato. Dalle 9 del mattino scatterà il divieto di transito per auto e moto lungo arterie nevralgiche come via Caracciolo, piazza Vittoria, via Chiatamone e via Acton, per poi addentrarsi nel cuore storico attraverso piazza Municipio, via Depretis, piazza Bovio e corso Umberto I, fino a raggiungere via Duomo. Ma non è tutto: a rendere complessa la viabilità di quella giornata sarà anche la "zona rossa" allargata, che include strade laterali come via Donnaregina e i giardini del Molosiglio, dove la circolazione sarà interdetta non solo ai mezzi privati ma spesso anche ai bus, costretti a lunghe deviazioni. La Capitaneria di Porto, su richiesta della questura, ha aggiunto un ulteriore livello di blindatura firmando un’ordinanza che vieta la navigazione e – particolare che ha suscitato qualche mugugno tra i residenti – anche la balneazione davanti alla Rotonda Diaz, sul lungomare Caracciolo e di fronte a via Nazario Sauro.
Scuole chiuse e la lunga vigilia di pulizia a Pompei
L’impatto sulla vita quotidiana non si limiterà però al solo giorno della visita, e a farne le spese saranno soprattutto gli studenti e le loro famiglie. Il provvedimento più invasivo, quello che toccherà concretamente migliaia di cittadini, riguarda la chiusura degli istituti scolastici: l’ordinanza comunale ha disposto che venerdì 8 maggio resteranno sbarrati i cancelli di tutte le scuole pubbliche e private, compresi gli asili nido, nelle Municipalità 1, 2 e 4, quelle cioè i cui territori sono attraversati dal percorso del Pontefice o ospitano direttamente gli eventi principali come l’incontro in cattedrale e la messa in piazza. Se a Napoli la macchina organizzativa si è messa in moto da qualche giorno, a Pompei – dove il Papa si recherà nella mattinata dell’8 per la Supplica alla Madonna del Rosario – la "bonifica" dei luoghi sarà ancora più anticipata. Il sindaco Andreina Esposito ha infatti disposto la chiusura delle scuole già per giovedì 7 maggio, per consentire le operazioni di messa in sicurezza e pulizia; nella giornata dell’8, che tra l’altro è già festa patronale per la Supplica, le lezioni sarebbero comunque state sospese. Sempre per motivi organizzativi, la Basilica chiuderà i battenti al pubblico alle 11 del giorno 7.
Trentamila fedeli e la sfida della logistica in piazza
Il clou della visita è atteso intorno alle 17, quando il Santo Padre arriverà in piazza del Plebiscito. Sarà il momento del bagno di folla, ma anche quello del banco di prova più duro per prefettura e forze dell’ordine. I dati parlano di un afflusso già in larga parte prenotato – ventimila persone via parrocchie e portale web della diocesi – ma si stima che la presenza reale possa aggirarsi tra i venticinque e i trentamila fedeli, un numero che impone di filtrare gli ingressi con pass e di dirottare i senza-biglietto verso aree limitrofe attrezzate con maxi schermi. Il capoluogo campano si prepara dunque ad assistere a una trasformazione radicale del proprio volto urbano per un'intera giornata, dove il traffico sarà solo un ricordo e il silenzio rotto soltanto dal vociare dei pellegrini in attesa.




