Roma blindata per i funerali del Papa: cecchini, aerei militari e undicimila agenti schierati

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Mentre la Basilica di San Pietro si prepara a ospitare le esequie solenni di papa Francesco, la capitale vive un’operazione di sicurezza senza precedenti, con misure che ricordano più uno scenario di guerra che un evento religioso. Sulle terrazze dei palazzi circostanti sono stati piazzati cecchini, pronti a intervenire in caso di minacce, mentre bazooka anti-droni presidiano il cielo per evitare intrusioni nello spazio aereo vietato. A completare il dispositivo, gli Eurofighter della base di Grosseto sono stati messi in assetto da combattimento, pronti a decollare in pochi minuti.

Al largo di Fiumicino, il cacciatorpediniere Caio Duilio garantisce una copertura difensiva a medio e corto raggio, con capacità antisommergibile, in quello che appare come un vero e proprio schieramento militare. Undicimila uomini tra polizia, carabinieri e finanzieri sono stati dispiegati in punti strategici della città, con quattromila unità concentrate nella sola giornata delle esequie. Un dispiegamento di forze che, se da un lato risponde a standard di sicurezza elevati, dall’altro riflette la percezione di un rischio concreto.

Intanto, attorno alla cerimonia si è sviluppato un business inaspettato, con alberghi e ristoranti che hanno aumentato i prezzi in modo esponenziale. Affittare una terrazza con vista sulla piazza per scattare foto o selfie può costare fino a 500 euro, mentre taxi e trasporti pubblici registrano tariffe raddoppiate. «Si tratta di grandi eventi – spiega Romolo Guasco, direttore di Confcommercio Roma – e in queste occasioni l’offerta segue la domanda». Un fenomeno che, seppur fisiologico, rischia di trasformare un momento di raccoglimento in un’occasione di speculazione.

Tra la folla, migliaia di pellegrini giunti da tutta Italia, come i 900 adolescenti cremonesi in città per il Giubileo dei giovani, che hanno voluto unire il loro viaggio spirituale all’ultimo saluto al Pontefice. Anche il vescovo di Piacenza-Bobbio, Adriano Cevolotto, sarà presente in piazza San Pietro, distaccandosi dal gruppo dei 400 ragazzi diocesani che partecipano al Giubileo. Assente invece il vescovo emerito Gianni Ambrosio, impegnato a Piacenza per la festa della Madonna del Popolo.

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