Noleggio sociale auto 2026, il canone da 100 euro al mese: come funziona e i requisiti per accedere

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, nel corso della presentazione della misura, aveva già messo in guardia sul nodo cruciale delle regole europee, un tema che continua a rappresentare un'ossatura portante delle politiche industriali del settore. Ed è proprio in questo contesto che si inserisce il programma sperimentale di noleggio sociale per autoveicoli, una delle novità più attese del Dpcm Automotive.

L'iniziativa, promossa dal Mimit in stretta collaborazione con l'Automobile Club d'Italia, mira a coniugare due esigenze apparentemente distanti: da un lato, offrire una soluzione di mobilità accessibile alle famiglie con redditi più contenuti, e dall'altro, accelerare il ricambio di un parco auto tra i più vetusti d'Europa, sostituendo i mezzi più inquinanti con vetture nuove e a basse emissioni.

Come funziona il contratto e cosa comprende il canone

La formula proposta è quella del noleggio a lungo termine, che si differenzia dall'acquisto tradizionale per la sua natura di servizio “tutto incluso”. Il contratto avrà una durata minima di 36 mesi e prevede un canone mensile di 100 euro, Iva inclusa, che copre gran parte delle voci di spesa legate alla gestione del veicolo.

Nella quota sono comprese, infatti, l'assicurazione per la responsabilità civile, la copertura contro furto e incendio, la manutenzione ordinaria e straordinaria, il bollo auto e il soccorso stradale; restano a carico dell'utilizzatore soltanto le spese per il carburante o la ricarica, i pedaggi autostradali e i parcheggi. A queste condizioni si aggiunge un limite di percorrenza massima di 12.000 chilometri all'anno, una soglia pensata per un utilizzo tipicamente familiare, con l'obiettivo di rendere sostenibile l'intera operazione anche per l'erario, visto che il finanziamento pubblico stanziato per la fase sperimentale ammonta a 50 milioni di euro.

Requisiti di accesso e obbligo di rottamazione

Per poter presentare domanda per il noleggio sociale, il richiedente deve soddisfare requisiti piuttosto stringenti, che delimitano con precisione la platea dei potenziali beneficiari. Il primo vincolo è di natura reddituale: è necessario possedere un valore ISEE inferiore a 30.000 euro, una soglia che individua le famiglie per le quali l'acquisto di un'auto nuova rappresenta un ostacolo economico spesso insormontabile.

A questo si aggiunge l'obbligo di rottamare un veicolo di proprietà da almeno dodici mesi, appartenente a una classe ambientale fino a Euro 4 compresa; una clausola che trasforma il beneficio in uno strumento attivo di ringiovanimento del parco circolante, togliendo dalla strada le vetture più datate e inquinanti. Inoltre, per garantire la solvibilità dei contratti, verrà valutata l'assenza di segnalazioni come cattivo pagatore nei sistemi di informazioni creditizie, un accorgimento che mira a mitigare il rischio di insolvenza su un canone mensile già estremamente agevolato.

L'importante ruolo dell'ACI e la gestione delle domande

La gestione operativa del programma è stata affidata all'ACI, che agisce per conto del Mimit e si occuperà di tutti gli aspetti cruciali, dall'acquisto dei veicoli alla selezione delle richieste. Un passaggio fondamentale, che determinerà anche il modello di auto effettivamente disponibile, sarà una gara pubblica europea con cui l'ACI selezionerà un unico costruttore e un singolo modello di vettura, al fine di uniformare la flotta e semplificare la logistica.

Il bando imporrà precisi vincoli tecnici: l'auto dovrà essere nuova, immatricolata in Italia, appartenere alla categoria M1 (autovetture), essere omologata almeno Euro 6 e avere emissioni di CO₂ non superiori a 135 grammi per chilometro; il prezzo di acquisto, per ogni singola vettura, non potrà superare i 14.800 euro (al netto dell'Iva), una cifra che di fatto restringe il campo delle candidate.

Le tempistiche e le prospettive future

Le procedure per l'attivazione del programma richiederanno tempi tecnici non brevi: dalla pubblicazione del bando per la scelta del modello alla consegna effettiva delle vetture, si stima che il cosiddetto click day, ossia il momento in cui sarà possibile inoltrare le domande tramite lo sportello telematico dedicato, non arriverà prima del 2027. L'assegnazione delle auto seguirà l'ordine cronologico di presentazione delle richieste, fino a esaurimento dei fondi.

Al termine del triennio di noleggio, infine, l'utente avrà la possibilità di acquistare il veicolo usufruendo di uno sconto del 10% sul valore di mercato, un'opzione che trasforma il servizio in una possibile via verso la proprietà del mezzo.

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