Bologna si spegne nel finale, l'Olympiacos vince in rimonta

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Una partita che sembrava ormai compromessa, dilazionata in due atti diametralmente opposti, si è trasformata in un dramma a lieto fine soltanto per gli ospiti greci. La Virtus Bologna, dopo un avvio promettente caratterizzato da una difesa aggressiva e da un buon ritmo offensivo, ha infatti conosciuto una lunga fase di appannamento, durante la quale l'Olympiacos ha costruito il proprio vantaggio, portandolo fino a venti punti di distacco. I bianconeri, nonostante l'assenza forzata di Carsen Edwards nei momenti decisivi a causa di un problema alla caviglia, hanno però mostrato il carattere che spesso li contraddistingue, imbastendo una reazione furiosa nell'ultimo quarto che ha riacceso le luci della Fiera e riempito di speranza i 10.059 spettatori, record assoluto di presenze per una partita casalinga delle V nere.

Il crollo centrale e la stella dei greci

Il match, che si è giocato su ritmi contrastanti, ha visto il suo punto di svolta nel secondo e terzo quarto, quando la macchina da punti dell'Olympiacos ha iniziato a funzionare a pieno regime. Tyler Dorsey, autore di 23 punti, ed Evan Fournier, autore di 21 punti frutto di un impressionante 7 su 10 da oltre l'arco, insieme al consueto contributo di Vezenkov, hanno messo a segno una serie di azioni coordinate, sfruttando anche alcuni errori difensivi e scelte sbagliate in attacco da parte dei padroni di casa. Quel periodo di gioco, costellato da individualismi come ha poi sottolineato l'allenatore Dusko Ivanovic, ha di fatto scavato il solco che la Virtus si è poi trovata a dover colmare, un'opera ciclopica portata avanti più con la forza della disperazione che con un gioco sistematico.

La furiosa risposta dell'ultimo atto

Proprio quando la partita sembrava archiviata, i bianconeri hanno trovato una scintilla, accendendo una reazione corale che ha strappato applausi persino dalla tribuna ospiti. Guidati da un trascinatore Luca Vildoza, che ha firmato 17 punti, e dai preziosi contributi di Matt Morgan (15) e dello stesso Edwards prima del suo infortunio (14), la squadra di Ivanovic ha imbastito una rimonta cardiaca, giocata sulla pressione difensiva a tutto campo e su una maggiore lucidità negli schemi offensivi. La progressione sul tabellone è stata costante, minuto dopo minuto, fino a portare il punteggio sul meno uno a meno di due minuti dal termine, in un palasport esploso di tensione e di attesa per quello che sarebbe potuto essere un epilogo da favola.

Il finale amaro e il prezzo degli errori

La giocata decisiva per completare la rimonta, tuttavia, non è mai arrivata, complice anche qualche decisione arbitrale contestata che ha lasciato delusi gli animi bolognesi. Nel finale, la freddezza e l'esperienza dei giocatori chiave dell'Olympiacos hanno fatto la differenza, chiudendo le porte del sorpasso e fissando il risultato sul 94 a 97. La sconfitta, la decima in diciotto partite, consegna una classifica non certo lusinghiera per i campioni d'Italia, che si ritrovano in tredicesima posizione con otto vittorie all'attivo. Un posizionamento che riflette le difficoltà incontrate in questa fase di campionato, dove periodi di gioco di alto livello, come il primo e l'ultimo quarto di questa gara, vengono troppo spesso vanificati da lunghe pause di concentrazione, pagate a caro prezzo contro formazioni di rango.

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