Scuola in Molise, calano gli studenti e cresce l’allarme precari
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Redazione Interno
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La scuola in Molise affronta un nuovo anno scolastico segnato dal calo degli iscritti e dalla presenza di oltre mille lavoratori con contratto a tempo determinato. Alla vigilia della ripresa delle lezioni, la FLC CGIL Molise ha evidenziato le principali criticità del sistema regionale, indicando tra i problemi più rilevanti la diminuzione degli alunni e la difficoltà nel garantire stabilità al personale.
Il calo degli studenti legato allo spopolamento
Nell’anno scolastico 2026/27 gli studenti iscritti nelle scuole molisane saranno 32.476, con una riduzione di 668 unità rispetto all’anno precedente. Il dato si inserisce in una tendenza negativa che negli ultimi 15 anni ha portato la regione a perdere circa 13 mila alunni, un fenomeno collegato alla crisi demografica e allo spopolamento, soprattutto nelle aree interne.
Secondo la FLC CGIL Molise, la diminuzione della popolazione scolastica incide anche sulla definizione degli organici, perché il sistema di assegnazione del personale tiene conto del numero degli studenti. Il sindacato sottolinea che questo meccanismo penalizza maggiormente i territori caratterizzati da bassa densità abitativa e difficoltà di collegamento, dove mantenere servizi scolastici adeguati diventa più complesso.
Docenti e personale Ata: il peso dei contratti a termine
Sul fronte del personale, le nuove assunzioni non hanno modificato in modo significativo il quadro della precarietà. Le immissioni in ruolo hanno riguardato 159 docenti e 60 lavoratori Ata, ma secondo l’organizzazione sindacale hanno sostanzialmente coperto il ricambio legato ai pensionamenti senza ridurre il numero complessivo dei precari.
Per l’anno scolastico 2026/27 i contratti a tempo determinato stimati sono 1.202: 899 riguardano la provincia di Campobasso e 303 quella di Isernia. A questi incarichi si aggiungono le supplenze brevi, destinate a coprire assenze temporanee durante l’anno. La situazione riguarda anche il sostegno, settore nel quale la FLC CGIL segnala una forte presenza di personale non stabilizzato.
Il nodo del sostegno e degli organici ridotti
Tra le questioni sollevate dal sindacato c’è il tema della continuità didattica per gli studenti con disabilità. La FLC CGIL evidenzia la presenza di 687 precari sul sostegno, una quota significativa rispetto all’organico complessivo, e contesta il ricorso frequente a posti assegnati in deroga invece di una stabilizzazione strutturale delle cattedre.
La riduzione degli organici riguarda anche il personale Ata: secondo la denuncia sindacale, negli anni è stato perso oltre un terzo dell’organico complessivo, con ulteriori tagli previsti nell’anno scolastico 2026/27. La FLC CGIL richiama in particolare il carico crescente sui collaboratori scolastici, chiamati a garantire la gestione quotidiana dei plessi nonostante la diminuzione delle risorse disponibili.
La federazione ha annunciato assemblee nelle scuole molisane nei mesi di settembre e ottobre per discutere delle condizioni del sistema scolastico regionale e delle richieste avanzate sul reclutamento, sugli organici e sulla stabilizzazione del personale precario.
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