Israele riprende gli attacchi sull’Iran: colonna di fumo su Teheran dopo i raid
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Redazione Esteri
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Esplosioni hanno squarciato il cielo di Teheran oggi, lunedì 16 giugno, mentre una densa colonna di fumo si alzava da un’area periferica della capitale iraniana, segno tangibile di un nuovo attacco israeliano. L’Idf – le Forze di difesa israeliane – aveva precedentemente avvertito i residenti della zona di evacuare, lasciando presagire un’imminente offensiva. Le immagini diffuse mostrano i danni provocati dai missili, sebbene le autorità locali non abbiano ancora fornito un bilancio dettagliato. Intanto, su Telegram, l’esercito israeliano ha dichiarato di aver «individuato e neutralizzato camion che trasportavano armi verso Teheran», confermando l’escalation di un conflitto che, dopo mesi di tensioni sotterranee, è ormai esploso in aperta ostilità.
L’attacco arriva a poche ore dalle dichiarazioni del premier israeliano Benjamin Netanyahu, il quale, in visita alla base aerea di Tel Nof insieme al ministro della Difesa Israel Katz e al capo di Stato Maggiore Eyal Zamir, aveva rivendicato il controllo dei cieli iraniani. «L’Aeronautica militare israeliana domina Teheran», aveva affermato con tono perentorio, aggiungendo che «questo cambia completamente la natura della campagna». Netanyahu ha poi ribadito i due obiettivi strategici del suo governo: «Eliminare la minaccia nucleare e quella missilistica», obiettivi che, a suo dire, sarebbero ormai a portata di mano grazie all’operato dei piloti e del personale militare.
Sul fronte economico, intanto, i mercati energetici registrano un’inversione di tendenza dopo il picco dei giorni scorsi. Il prezzo del petrolio, che aveva toccato livelli record in seguito alle dichiarazioni bellicose, è sceso, sebbene analisti di Goldman Sachs e Societe Generale non escludano un nuovo rialzo fino a 100 dollari al barile qualora le ostilità dovessero protrarsi.




