La Toyota GR Yaris si aggiorna ancora: arriva il volante da rally
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Scienza e Tecnologia
-
C'è un dettaglio, nella continua evoluzione della Toyota GR Yaris, che potrebbe apparire secondario a uno sguardo distratto, ma che in realtà racconta molto della filosofia con cui Gazoo Racing affronta lo sviluppo delle proprie creature. La casa giapponese, forte dell'esperienza maturata nel mondiale rally e in altre competizioni come il Super Taikyu, ha presentato in Giappone l'ultima evoluzione della sua sportiva compatta, una serie di aggiornamenti che per ora, e si parla della Type 26, è riservata al mercato interno ma che molto probabilmente, visto il successo del modello, arriverà presto anche in Europa. La novità principale, quella che salta all'occhio di chi ha dimestichezza con la guida spericolata, risiede nel volante, un componente la cui progettazione è stata letteralmente affidata ai professionisti del volante, i piloti. È stato ridotto il diametro di cinque millimetri, portandolo a 360, e questo, in situazioni di guida estrema dove si arriva a ruotare il volante anche di centottanta gradi senza mai cambiare la presa delle mani, dovrebbe tradursi in una risposta più rapida e in una maggior precisione nel controllo della vettura.
Non si è trattato, e questo va sottolineato, di un semplice restyling estetico, ma di un lavoro meticoloso che ha preso le mosse dalle critiche e dalle sollecitazioni dei piloti stessi. Pare, infatti, che il vecchio volante, in determinati frangenti, portasse a toccare inavvertitamente i pulsanti integrati, un fastidio non da poco quando si cerca di domare la belva su un percorso misto o sterrato. Così, i tecnici hanno reimmaginato l'interfaccia, spostando i comandi in posizioni più defilate e dotandoli di un anello luminoso, una sorta di alone che li rende immediatamente individuabili anche in condizioni di scarsa visibilità, migliorando di fatto l'ergonomia e la sicurezza. La forma della corona, inoltre, è stata ridisegnata con l'ausilio di modelli in argilla testati in pista, per offrire una presa più salda e confortevole, come si legge nelle note diffuse dalla casa, eliminando quei supporti per i pollici che, a quanto pare, in gara possono risultare più d'impaccio che di aiuto. E al centro, a campeggiare, non c'è più il logo della Toyota, ma il marchio GR, a rimarcare l'anima corsaiola di questa versione.
Assetto e pneumatici, quando la messa a punto viene dalla pista
Ma le modifiche non si fermano all'abitacolo. Perché una vettura nata per competere, e che in gara trova la sua ragion d'essere, deve costantemente aggiornarsi anche nelle parti meccaniche. Così, per il Model Year 2026, la GR Yaris beneficia di una serie di interventi mirati a ottimizzare il comportamento dinamico. Il servosterzo elettrico, ad esempio, ha ricevuto una nuova taratura: la rigidità della barra di torsione all'interno del sensore di coppia è stata ottimizzata e il software di controllo aggiornato, il tutto per garantire un'assistenza più lineare e progressiva anche nelle condizioni di carico più estreme, come durante le frenate più violente o in percorrenza di curva. È un lavoro di fino, che sfrutta i dati raccolti direttamente dai circuiti e dalle speciali dei rally, dove la vettura viene portata costantemente al limite.
E poi ci sono le gomme, un capitolo fondamentale. Sulle versioni più spinte, la RZ High Performance con o senza pacchetto aerodinamico, debuttano i nuovi Bridgestone Potenza Race. Non si tratta di una semplice adozione, ma di uno sviluppo congiunto, frutto di test approfonditi sul campo. Il disegno del battistrada, la mescola e la struttura interna sono stati rivisti con un obiettivo preciso: offrire un grip elevato e costante per un tempo prolungato, anche quando si guida al limite. Una caratteristica, questa, che dovrebbe tradursi in una maggior confidenza e in una miglior capacità di controllare la vettura nelle fasi di guida più sportiva. Per sfruttare al meglio queste nuove coperture, gli ingegneri sono intervenuti anche sulle sospensioni, ritoccando le tarature degli ammortizzatori sia all'avantreno che al retrotreno.
Piccoli comfort per l'uso quotidiano
Nonostante l'animo decisamente corsaiolo, la piccola di casa Toyota non dimentica chi la userà tutti i giorni, o chi semplicemente desidera un po' di comfort in inverno. Per la nuova Type 26, infatti, è stato risolto un piccolo intoppo che caratterizzava i modelli precedenti: ora, anche scegliendo il freno a mano verticale di tipo rally, un optional molto gettonato tra gli appassionati, è possibile avere i sedili e il volante riscaldati, una possibilità prima preclusa se si abbinava questo comando a determinati pacchetti di accessori. Un dettaglio, anche in questo caso, che denota l'attenzione quasi maniacale nel voler coniugare l'esperienza di guida più pura con una certa dose di vivibilità quotidiana, senza però mai scendere a compromessi sulla sostanza. Resta invariato il cuore pulsante, quel tre cilindri 1.6 turbo da 280 cavalli che, in altre configurazioni di mercato, arriva a toccare quote di potenza anche superiori, e la trazione integrale GR-Four con differenziali autobloccanti Torsen.




