Parma-Cagliari apre la ventisettesima giornata: le scelte di Cuesta e Pisacane tra conferme e ballottaggi
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Sport
-
Prende il via stasera allo stadio Ennio Tardini il ventisettesimo turno di campionato, con l’anticipo che mette di fronte Parma e Cagliari, due squadre divise da tre punti in classifica e accomunate dall’obiettivo di mettere ulteriore terra tra sé e la zona calda. La formazione di casa, reduce dall’impresa di San Siro contro il Milan, cerca il quarto successo consecutivo in Serie A, un traguardo che manca dall’era di Roberto Donadoni. Carlos Cuesta, forte del momento positivo, dovrebbe affidarsi nuovamente al collaudato 3-5-2, con poche rivoluzioni rispetto all’undici che ha sbancato il capoluogo lombardo. In difesa, davanti a Corvi – con Suzuki che torna finalmente a disposizione dopo il lungo infortunio ma partirà dalla panchina – è previsto il terzetto composto da Delprato, e qui si registra un ballottaggio tra Circati e Troilo, e Valenti. Sulla fascia destra, Delprato potrebbe essere avanzato sulla linea dei centrocampisti, con Britschgi pronto a subentrare qualora l’ex Lecce arretrasse nuovamente tra i difensori. A sinistra, Valeri è il titolare designato, mentre in mediana la cerniera è affidata a Bernabé e Keita, con Sorensen leggermente favorito su Ordonez per la terza maglia da interno. In avanti, la coppia d’attacco sarà composta da Strefezza e Pellegrino, con quest’ultimo che, va ricordato, ha portato al Parma ben undici dei trentadue gol totali in campionato, risultando l’attaccante più incisivo per la propria squadra assieme a Leão per il Milan.
Le scelte di Pisacane in emergenza e i dubbi a centrocampo
Speculare il modulo, almeno nelle intenzioni, per Fabio Pisacane, che deve però fare i conto con l’assenza pesante di Mina, fermato dal giudice sportivo. La sua squalifica costringe a un rimpasto nella retroguardia rossoblù: davanti a Caprile, i centrali dovrebbero essere Zé Pedro e Rodriguez, con Dossena che scalpita per una maglia e Obert confermato sull’out mancino. A destra, Zappa è in vantaggio su Zé Pedro qualora quest’ultimo agisse da centrale, ma l’ipotesi più accreditata vede proprio l’ex Portoghese spostato al centro con il terzino titolare a presidiare la corsia. Il nodo principale, per il tecnico del Cagliari, riguarda la cerniera di centrocampo e lo schieramento tattico. L’ipotesi di base è un 4-4-2 con Adopo e Sulemana in mezzo, supportati sulle fasce da Palestra a destra e Idrissi a sinistra. Tuttavia, non è da escludere un centrocampo a tre, che vedrebbe l’inserimento del giovane Liteta al fianco dei due mediani, con Idrissi che scalerebbe sulla trequarti e Palestra avanzato nel tridente offensivo al fianco di Kilicsoy ed Esposito. Folorunsho, rientrato tra i convocati, difficilmente avrà minutaggio dall’inizio, considerando anche le scelte fatte nelle ultime uscite.
I consigli per il reparto arretrato e le suggestioni in attacco
Proprio l’analisi dei ballottaggi e delle probabili formazioni offre spunti interessanti per chi è alle prese con le ultime decisioni in ottica fantacalcio. Tra i difensori, Enrico Delprato rappresenta una delle opzioni più solide per questa giornata: l’atteggiamento ultra-difensivo voluto da Cuesta e il momento positivo della squadra fanno ben sperare per la sufficienza, con la possibilità, seppur remota vista la mancanza di gol che si protrae da tempo, di un bonus. Dall’altra parte, Obert sembra aver trovato una continuità che lo rende una scelta affidabile, mentre in chiave modificatore, giocatori come Valeri o lo stesso Zé Pedro, se confermato, possono garantire una base voto sufficiente. In avanti, l’attenzione è tutta su Mateo Pellegrino, ormai punto fermo dell’attacco ducale, e sul giovane Semih Kilicsoy, il cui rendimento sotto porta è sorprendentemente superiore ai numeri attesi. Per il centrocampo, Bernabé è il faro del Parma e difficilmente si tiene fuori, mentre in casa Cagliari occhio a Idrissi, la cui posizione potrebbe variare sensibilmente in base al modulo scelto da Pisacane. La sensazione, alla vigilia, è che sarà una partita combattuta, con pochi spazi e tanta sostanza, dove gli episodi potrebbero fare la differenza e dove i singoli, specialmente in fase realizzativa, dovranno essere cinici per sfruttare le occasioni che capiteranno.




