Nvidia nel mirino della Cina: Pechino invita a non usare le H20, mentre Trump apre (con condizioni) alle esportazioni
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Economia
-
Le tensioni tra Stati Uniti e Cina sul fronte dei semiconduttori si inaspriscono, con Nvidia al centro di una partita che mescola sicurezza nazionale, interessi economici e strategie industriali. Secondo fonti citate da Bloomberg, il governo cinese avrebbe esortato segretamente alcune aziende locali a evitare l’utilizzo delle GPU H20 dell’azienda americana, nonostante queste siano tra i pochi chip approvati per l’export da Washington. Un segnale che conferma i timori di Pechino sulla dipendenza tecnologica dall’estero e la volontà di accelerare lo sviluppo di una produzione domestica di chip per l’intelligenza artificiale.
La mossa arriva in un momento delicato per Nvidia, che da mesi cerca di bilanciare le crescenti restrizioni statunitensi con la necessità di preservare un mercato da miliardi di dollari. Jensen Huang, amministratore delegato della società, ha lavorato dietro le quinte per convincere il presidente Trump a mitigare i divieti, argomentando che un blocco totale avrebbe spinto la Cina verso l’autosufficienza, danneggiando nel lungo termine gli interessi americani. La strategia sembra aver avuto effetto: Trump avrebbe accettato di concedere un’apertura parziale, a patto che il 15% dei ricavi delle vendite in Cina finisca nelle casse federali.
L’accordo, che riguarderebbe anche AMD, permetterebbe l’export di versioni depotenziate delle GPU più avanzate, come le Nvidia Blackwell e le AMD Instinct MI308, con prestazioni ridotte del 30-50% rispetto ai modelli originali. Una soluzione che, se da un lato allevia le pressioni sulle aziende, dall’altro introduce un elemento inedito nella politica commerciale statunitense: la tassazione diretta delle esportazioni tecnologiche critiche. Gli analisti avvertono che la misura potrebbe erodere i margini dei produttori e creare un precedente rischioso, trasformando le licenze di esportazione in una fonte di entrate per il governo.
Puoi riutilizzare questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.
