Hera approva dividendi in crescita, Comuni beneficiano di milioni

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Il Gruppo Hera, guidato dal presidente esecutivo Cristian Fabbri, ha chiuso il 2024 con risultati economici in netto miglioramento, nonostante un calo dei ricavi, e ha deciso di premiare i soci con un dividendo aumentato rispetto all’anno precedente. Una scelta che si traduce in entrate consistenti per i Comuni azionisti, tra cui Forlì, Ferrara, Rimini e Bologna, che incasseranno milioni di euro grazie alle partecipazioni detenute tramite società municipalizzate o direttamente.

A Forlì, attraverso la controllata Livia Tellus, arriveranno 2.693.651,85 euro, mentre Ferrara Tua e il Comune emiliano riceveranno complessivamente circa 3,8 milioni. A Rimini, invece, l’amministrazione locale vedrà accreditarsi oltre 2,7 milioni, cifra che a Bologna raggiunge i 18,7 milioni, grazie a un pacchetto azionario più consistente.

I numeri del bilancio consolidato al 31 dicembre 2024 mostrano un quadro contrastante: i ricavi, scesi del 15,9% a 12,88 miliardi, riflettono un contesto energetico volatile, mentre il margine operativo lordo è cresciuto del 6,2%, toccando 1,58 miliardi. L’utile netto, trainato da una gestione efficiente, ha segnato un +31,8%, raggiungendo 494,5 milioni. Il consiglio, valutando positivamente questi dati, ha proposto un dividendo di 15 centesimi per azione, in rialzo del 7,1%, da ratificare nell’assemblea del 30 aprile.

Gli investimenti operativi, saliti a 860,3 milioni (+5,5%), confermano l’impegno del gruppo nello sviluppo infrastrutturale, con il 76% dei progetti allineati a criteri di sostenibilità. Intanto, il debito netto, seppur elevato (3.963,7 milioni), rimane gestibile, con un rapporto debito/Mol di 2,50.

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