Brahim Díaz decide il derby madrileno: Real Madrid batte Atletico 2-1
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Redazione Sport
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Brahim Díaz, l’ex fantasista del Milan, ha scritto una pagina decisiva nel derby di andata degli ottavi di finale di Champions League tra Real Madrid e Atletico Madrid, disputato ieri sera al Bernabéu. Con un gol di rara bellezza, il numero 21 dei blancos ha regalato ai suoi la vittoria per 2-1, mettendo una seria ipoteca sulla qualificazione ai quarti di finale. Un momento di pura magia, quello di Díaz, che ha lasciato senza parole i tifosi e gli avversari, compreso Jan Oblak, il portiere dell’Atletico, impotente di fronte a un destro preciso e potente che ha trovato il secondo palo.
Il match, acceso e combattuto come ogni derby che si rispetti, è stato sbloccato da Rodrygo, altro protagonista della serata. Spesso oscurato dai riflettori puntati su Vinicius e Mbappé, il brasiliano ha dimostrato ancora una volta di essere un uomo chiave per il Real in Champions League. Con un sinistro a giro da manuale, ha freddato l’Atletico dopo appena quattro minuti, portando a cinque il suo bottino di gol nella competizione. Una prestazione che gli è valsa il premio di MVP, anche se, con la consueta nonchalance, ha dichiarato: «Non so quanti ne ho a casa...».
La partita, però, è stata decisa da Brahim Díaz, che al 55’ ha regalato uno di quei momenti che restano nella memoria. Il più basso in campo, con un movimento fulmineo, ha ingannato il difensore avversario con un cedimento della caviglia sinistra – un’immagine che per un attimo ha fatto temere il peggio – per poi scaricare un destro che ha lasciato tutti a bocca aperta. Un gol che, come ha sottolineato Carlo Ancelotti, rappresenta «un piccolo vantaggio da gestire al ritorno».
Sul fronte opposto, Diego Simeone ha vissuto una serata di pura tensione agonistica. L’allenatore dell’Atletico, in trance nei minuti finali, ha addirittura lasciato il campo prima del triplice fischio, convinto che l’arbitro avesse già decretato la fine dell’incontro. Solo dopo aver realizzato l’errore, è tornato rapidamente in panchina, mentre i suoi cercavano invano il pareggio. Un episodio che ha aggiunto un tocco di drammaticità a una partita già ricca di emozioni.




