Il primo assaggio di Olimpiadi: Franzoni secondo, Paris quinto nella prova della libera di Milano Cortina
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Redazione Sport
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Nella grigia mattinata di Bormio, con la neve recente che ha ammorbidito il classico manto della Stelvio, si è consumato il primo, attesissimo assaggio delle Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026. La prima prova cronometrata della discesa maschile, un training ufficiale che ha il sapore di una semifinale, ha visto brillare l'azzurro Giovanni Franzoni, capace di piazzarsi al secondo posto a soli sedici centesimi dall'americano Ryan Cochran-Siegle, il più veloce del giorno. Un test condotto in condizioni non ottimali, come ammesso da molti, ma che l'organizzazione è riuscita a rendere fattibile, garantendo a tutti gli atleti la percezione di una pista che, per sabato 7, quando si assegneranno le prime medaglie, sarà perfetta.
Il momento magico di Franzoni e il poker azzurro
Il 24enne bresciano, che arriva a questo appuntamento dopo settimane di risultati straordinari tra la vittoria nel superG di Wengen e il trionfo nella libera di Kitzbühel, ha disceso il tracciato con la disinvoltura di chi vive un momento di grazia. “Essere qui, coi Cinque Cerchi in casa, fa una certa emozione”, ha commentato, senza nascondere un entusiasmo che però non ha intaccato la sua concentrazione in pista. Alle sue spalle, a completare un inizio più che positivo per la squadra italiana, si è piazzato Dominik Paris al quinto posto, mentre Mattia Casse, Christof Innerhofer e Florian Schieder hanno chiuso rispettivamente tredicesimo, quattordicesimo e quindicesimo, senza forzare eccessivamente in una sessione che molti hanno affrontato con l'obiettivo primario di prendere confidenza con i paletti. Di loro, qualcuno ha già dichiarato di sentirsi pronto per l'appuntamento che conta.
La classifica e gli incidenti di percorso
Oltre a Cochran-Siegle e Franzoni, a mostrarsi in gran forma sono stati lo svizzero Marco Odermatt, terzo a quaranta centesimi, e l'austriaco Vincent Kriechmayr, sesto. La prova, alla quale si erano iscritti in quarantacinque atleti, è stata completata da quarantatré di essi. Due, infatti, sono usciti di pista: tra questi, il norvegese Fredrik Moeller potrebbe aver riportato un infortunio. Altri tre sciatori, pur senza conseguenze fisiche, hanno saltato una porta, vedendo così il loro tempo invalidato: si tratta dello svizzero Alexis Monney, quarto classificato nonostante l'errore, dello statunitense Kyle Negomir e dell'austriaco Lukas Feurstein.
La Stelvio aspetta il verdetto
Quello di oggi resta dunque un semplice, ma significativo, assaggio. I cronometri sono stati fermati, le sensazioni raccolte e qualche dubbio dissipato. Il lavoro della macchina organizzativa, messo alla prova dalla nevicata delle ore precedenti, è riuscito a consegnare agli atleti un tracciato sul quale potersi esprimere, nonostante la neve più morbida del consueto. Ora tutto è pronto per il vero debutto, per il giorno in cui quella stessa montagna, con i suoi 3300 metri di dislivello, non sarà più solo un banco di prova ma il teatro dove si scriverà la prima pagina del medagliere olimpico dello sci alpino.




