Palmisani, il papà racconta: “Gli sconsigliai di fare il portiere, ma fu testardo”

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Redazione Salute Redazione Salute   -   Lorenzo Palmisani è diventato protagonista con il Frosinone e il padre Piero ha raccontato il retroscena sulla scelta che ha cambiato la carriera del giovane portiere: “Gli sconsigliai di fare il portiere, ma fu testardo”. Il numero uno classe 2004 ha scelto da bambino di cambiare ruolo, passando dal centrocampo ai pali, una decisione che lo ha accompagnato fino alla ribalta della Serie A e all’attenzione della Juventus.

La scelta a 9 anni che ha cambiato il percorso di Palmisani

Il padre ha ricordato gli inizi del figlio nel calcio, nati in un ambiente familiare legato allo sport. Quando Piero allenava una piccola squadra femminile della zona e la moglie Graziella giocava in porta, Lorenzo seguiva spesso i genitori durante gli allenamenti e iniziava ad appassionarsi al pallone. All’inizio non era un portiere: preferiva giocare in mezzo al campo e aveva già mostrato buone qualità nel ruolo.

La svolta è arrivata quando il giovane calciatore ha deciso autonomamente di andare tra i pali. La struttura fisica lo aveva spinto verso quella posizione, ma il padre gli aveva spiegato le difficoltà del ruolo, sottolineando la necessità di avere una forte personalità e di convivere con la solitudine tipica del portiere. La risposta di Lorenzo è stata la determinazione a seguire la propria strada.

Il legame con Buffon e il sogno bianconero della famiglia

Palmisani è cresciuto con un riferimento preciso: Gianluigi Buffon. Piero ha raccontato che il figlio ha passato molto tempo a guardare i video dello storico portiere italiano, trasformandolo nel suo principale modello. L’ammirazione per l’ex numero uno della Nazionale si è intrecciata con la passione familiare per la Juventus, squadra tifata da sempre dai genitori.

La famiglia ha spiegato che l’esordio in Serie A contro i bianconeri ha avuto un significato particolare proprio per questo legame. Piero e Graziella hanno raccontato l’emozione vissuta davanti al percorso del figlio, sottolineando che il desiderio principale è vederlo felice, anche davanti alla possibilità di un futuro collegato alla squadra del cuore.

Dalla gavetta ad Alatri alle prestazioni con il Frosinone

Prima di arrivare sotto i riflettori, Palmisani ha seguito un percorso lungo iniziato alla scuola calcio della Mole Bisleti, realtà della zona di Alatri dove la famiglia mantiene le proprie radici. Il portiere ha affrontato anche esperienze lontano da casa, con periodi in prestito all’Olbia e alla Lucchese, prima di trovare maggiore continuità con il Frosinone.

Il rendimento mostrato con il club ciociaro ha attirato l’attenzione degli osservatori e della Juventus, interessata a un giovane profilo per il futuro della porta. La prestazione contro il Como ha aumentato la visibilità del portiere, già seguito dopo il percorso compiuto nelle categorie giovanili e nelle competizioni con le selezioni italiane.

Accanto al percorso sportivo, la famiglia ha raccontato anche il rapporto con il territorio di origine. La madre Graziella ha spiegato che a casa il calcio è sempre stato vissuto con equilibrio e che Lorenzo, anche nei momenti in cui giocava meno, ha mantenuto lo stesso atteggiamento senza perdere entusiasmo.

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