Il Castello delle cerimonie chiude i battenti, la Sonrisa mette la parola fine dopo la sentenza del Consiglio di Stato
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Redazione Interno
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Per anni è stato il tempio indiscutibile del ricevimento italiano, quello capace di trasformare un semplice matrimonio in uno spettacolo da prima serata, completo di carrozze, tavolate infinite e colonne sonore neomelodiche. Eppure, il sipario sul Castello delle Cerimonie si è chiuso definitivamente. Da lunedì 15 giugno, il celebre complesso di Sant'Antonio Abate, alle porte di Napoli, ha cessato di fatto ogni attività, segnando la fine di un'era lunga oltre quarant'anni per il Grand Hotel La Sonrisa, reso celebre dall'omonimo programma televisivo di Real Time.
A decretare lo stop, ormai inevitabile, è stata l'ultima pronuncia del Consiglio di Stato, che ha confermato il ritiro delle licenze per l'attività alberghiera e di ristorazione, un provvedimento che rende di fatto impossibile la prosecuzione delle operazioni nello storico edificio.
La sentenza che blocca tutto e il nodo della lottizzazione abusiva
Il colpo di grazia alle speranze della proprietà è arrivato nei giorni scorsi, quando il Consiglio di Stato ha respinto la richiesta cautelare presentata dalla famiglia Polese contro la revoca delle autorizzazioni disposta dal Comune di Sant'Antonio Abate. Una decisione che affonda le radici in una vicenda giudiziaria ben più complessa e annosa, legata alla confisca urbanistica del complesso per lottizzazione abusiva, divenuta definitiva con la sentenza della Cassazione nel febbraio del 2024.
Da quel momento, il Comune, guidato dalla sindaca Ilaria Abagnale, ha acquisito la proprietà del bene e ha proceduto alla revoca delle autorizzazioni, un atto che il Tribunale Amministrativo Regionale della Campania e ora il Consiglio di Stato hanno ritenuto legittimo, sottolineando come la destinazione turistico-ricettiva della struttura non fosse più compatibile con la situazione urbanistica accertata.
L'ultimo evento e le prenotazioni finite nel nulla
Il segnale più evidente dell'avvenuta chiusura è arrivato direttamente dal sistema di prenotazione online dell'hotel, dove chiunque abbia provato a cercare una stanza, per l'estate o addirittura per il 2027, si è trovato davanti al medesimo, desolante messaggio che segnala l'assenza di camere disponibili. A testimonianza di un'attività che si è spenta all'improvviso, l'ultimo evento ospitato nella location sarebbe stato una festa a tema scaramanzia celebrata domenica 14 giugno, quasi un ultimo, ironico rituale prima della chiusura definitiva dei cancelli.
Ora, la gestione della Sonrisa è nelle mani di Imma Polese e del marito Matteo Giordano, che si trovano a dover gestire l'emergenza degli eventi già programmati, cercando di ricollocare matrimoni e ricevimenti in altre strutture dell'area vesuviana e stabiese, un'impresa complessa considerata l'alta stagione ormai alle porte.
Le battaglie legali e il futuro dei lavoratori
Nonostante il colpo subito, il fronte giudiziario per la famiglia Polese non è ancora del tutto chiuso, sebbene le speranze appaiano ridotte al lumicino. I legali della proprietà hanno ancora in agenda due appuntamenti cruciali: il prossimo 9 luglio, quando la Cassazione si pronuncerà sul ricorso contro il rigetto della richiesta di revisione del processo per lottizzazione abusiva, e il 24 novembre, data fissata per l'udienza pubblica di merito davanti al Consiglio di Stato.
Una carta ulteriore, seppur considerata dalla disperazione, è stata giocata anche davanti alla Corte Europea dei Diritti dell'Uomo, ma i tempi di Strasburgo appaiono incompatibili con la necessità di una soluzione rapida che possa salvare la stagione in corso.
In attesa di questi pronunciamenti, la realtà dei fatti è che il complesso resta formalmente aperto, ma di fatto paralizzato, con i suoi dipendenti che, come il volto storico Gaetano Nino Davide, si sono mobilitati sui social per chiedere rispetto per il lavoro di una vita e la tutela delle proprie posizioni, in un appello accorato che riecheggia tra i saloni ormai vuoti dell'ex regno delle cerimonie.




