Massimo Bagnato arrestato per stalking, il giudice convalida il fermo: divieto di avvicinamento all’ex

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Non è bastata la ribalta del Teatro Olimpico, dove pochi giorni prima aveva portato il suo ultimo spettacolo, a tenere lontano Massimo Bagnato da una scenografia ben più cupa e angusta: quella di una cella. Il comico romano, cinquantatreenne, è stato arrestato lunedì sera nel quartiere Balduina, a Roma, dai Carabinieri, dopo che la sua ex compagna, stanca di ritrovarselo davanti con ossessiva regolarità, ha chiesto l’intervento delle forze dell’ordine. Lui, nel frattempo, continuava ad aspettarla sotto casa, ignorando qualsiasi segnale di dissenso da parte della donna.

La serata dell’arresto: urla, escandescenze e le manette

Quando i militari sono giunti sul posto – siamo nella tarda serata del 27 aprile – lo hanno trovato in uno stato di evidente agitazione. Secondo quanto ricostruito, Bagnato “dava in escandescenze, inveiva e scalciava”, un comportamento che ha reso inevitabile il ricorso alle manette e la conseguente dichiarazione dello stato di fermo. Una scena, quella dell’arresto, che la vittima ha dovuto subire ancora una volta da vicino, mentre l’artista urlava frasi di protesta contro l’ex compagna, quasi a voler ribaltare la dinamica delle responsabilità. Il giorno successivo, martedì mattina, il tribunale ha affrontato la vicenda con rito direttissima nell’aula di piazzale Clodio, convalidando il fermo e trasformando la custodia in una misura cautelare ben precisa.

«Lo facevo con educazione»: l’ammissione dei pedinamenti

Lo stesso Bagnato, nel corso degli interrogatori, non ha negato di essersi più volte appostato sotto l’abitazione dell’ex. Anzi, li ha ammessi senza troppi giri di parole, aggiungendo però una giustificazione che suona quasi paradossale: avrebbe atteso la donna anche fuori dai luoghi che lei frequentava abitualmente, ma “con educazione”, nel disperato tentativo di riuscire a parlarle. Una dichiarazione, quest’ultima, che non ha però scalfito la ricostruzione dell’accusa, secondo cui i comportamenti molesti erano reiterati e ben documentati – dai pedinamenti veri e propri alle chat dal tono assillante. Il giudice, di conseguenza, ha optato per l’applicazione del divieto di avvicinamento alla persona offesa, misura che di fatto interdice al comico qualsiasi contatto fisico o virtuale con colei che era stata la sua compagna.

Un volto noto della scena capitolina davanti al giudice

L’episodio ha inevitabilmente scosso l’ambiente dello spettacolo romano, che conosce Bagnato come attore e comico dalla carriera ormai consolidata. Tuttavia, il clamore mediatico non ha influito sulla severità del provvedimento: il fermo è scattato grazie all’intervento tempestivo della vittima, la quale ha saputo descrivere con precisione l’ennesimo appostamento sotto le sue finestre. Nessuna attenuante è stata riconosciuta all’artista, che ora si trova a fare i conti con una giustizia sempre più attenta ai reati di genere e alle condotte persecutorie, al di là del ruolo pubblico o della notorietà dell’indagato.

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