Tiziana Roggio, il chirurgo italiano che a Gaza ha operato il piccolo Adam: "Qui è l’inferno"
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Redazione Esteri
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Siracusa – Tre settimane dentro l’ospedale Nasser, tra feriti, bombardamenti e la disperazione di chi non ha più nulla. Tiziana Roggio, 37 anni, chirurgo plastico al St. George’s Hospital di Londra, è l’unico medico volontario italiano ad aver lavorato in quella che oggi è una delle poche strutture ancora parzialmente operative nella Striscia di Gaza. È stata lei a salvare il piccolo Adam, unico sopravvissuto tra dieci fratelli dopo un attacco israeliano l’11 giugno. "Qui non c’è più niente, solo morte", racconta, senza nascondere la stanchezza.
La situazione nell’ospedale, già al collasso, è peggiorata dopo gli ordini di sfollamento emessi dalle autorità israeliane. Medici senza frontiere ha lanciato l’allarme: "Limitare l’accesso ai pazienti e costringere lo staff a rifiutare nuovi ricoveri è una strategia che abbiamo già visto in questa guerra". Le restrizioni di movimento, insieme alla carenza di farmaci e attrezzature, stanno spingendo il Nasser verso la paralisi totale. Intanto, i raid continuano. Mercoledì, un drone israeliano ha colpito l’ospedale al-Ahli a Gaza City, uccidendo almeno quattro giornalisti, tra cui Ismail Badah e Sulaiman Haja, collaboratori di Palestine Today.




