Alfa Romeo Giulia Quadrifoglio Luna Rossa, a Balocco i test della serie limitata da 520 cv
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Redazione Scienza e Tecnologia
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L’asfalto del centro sperimentale di Balocco, quel tratto di tarmaca che dal lontano 1962 ha fatto da palcoscenico alle messe a punto delle vetture più estreme del Biscione, ha ripreso a vibrare sotto le gomme di un’esclusiva serie limitata. Si tratta della Giulia Quadrifoglio Luna Rossa, primo frutto di una collaborazione nata tra Alfa Romeo e il team velico impegnato nella 38ª America’s Cup: una versione che, a differenza della berlina ad alte prestazioni di serie, monta un kit aerodinamico capace di generare 140 kg di deportanza alla velocità di 300 km/h. Un valore, quest’ultimo, pari a cinque volte il carico verticale prodotto dalla Quadrifoglio standard.
Dieci esemplari già venduti e un’aerodinamica da pista
Sono appena dieci le unità numerate destinate a questa configurazione speciale, tutte già trovate un acquirente ancor prima del completamento dei collaudi. Il programma che le ha generate risponde al nome di Bottega Fuoriserie, e ha visto gli ingegneri del marchio lavorare fianco a fianco con il team Luna Rossa Prada Pirelli per sviluppare un’inedita appendice posteriore a doppio profilo, minigonne laterali, profili sul fondo e appendici anteriori interamente in carbonio. Il risultato lo si è potuto verificare proprio sulle piste di Balocco, dove i dati raccolti durante le sessioni dinamiche – già anticipati dalle simulazioni virtuali – hanno confermato il raggiungimento di quei 140 kg di deportanza a velocità autostradali che pochi altri modelli a quattro porte possono vantare.
Potenza portata a 520 cv e impianto frenante carboceramico
Sotto il cofano, il V6 biturbo eroga ora 520 cavalli, un incremento rispetto alla versione base che non viene però tradito da strappi ereditari o da eccessi di coppia mal gestiti. La potenza in più, infatti, è stata bilanciata con un setup di sospensioni rivisto e con un impianto frenante carboceramico da 19 pollici, lo stesso che si accompagna a cerchi dalla medesima misura e a uno scarico Akrapovic. I tecnici non hanno comunicato i tempi sul giro né le accelerazioni, limitandosi a dichiarare il completamento delle verifiche su tutte le componenti aerodinamiche: la messa a punto, insomma, ha richiesto un lavoro specifico in pista per tarare quel carico verticale aggiuntivo senza penalizzare la guidabilità alle basse velocità.
Dettagli estetici e collaborazione tra due eccellenze italiane
Esteticamente, la Giulia Quadrifoglio Luna Rossa si distingue per la firma luminosa anteriore, la griglia ridisegnata e il cofano che integra nuove prese d’aria. Le foto diffuse dal centro prove mostrano una vettura dal colore richiamante le tonalità del team velico, con finiture interne dedicate che però non vengono descritte in dettaglio dai comunicati. Quello che emerge con chiarezza è il carattere artigianale dell’operazione: una tiratura di dieci esemplari, un prezzo non divulgato ma certamente proibitivo, e un’attenzione maniacale alla deportanza, quasi a voler ribadire che l’efficienza aerodinamica non è appannaggio esclusivo delle hypercar di lusso. Le prove a Balocco, concluse senza intoppi, hanno restituito il verdetto finale: la serie limitata è pronta per la consegna ai suoi proprietari, mentre il rombo del suo motore si spegne gradualmente sulle curve del poligono storico dell’Alfa.




