La Convenzione di Berna declassa la protezione del lupo

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Redazione Interno Redazione Interno   -   La Convenzione di Berna, riunitasi stamane, ha votato a favore della richiesta dell'Unione Europea di abbassare il livello di protezione del lupo da "strettamente protetto" a "protetto". La decisione, che entrerà in vigore tra tre mesi se non ci saranno opposizioni, è stata accolta con favore da vari esponenti politici e agricoltori, i quali ritengono che questo cambiamento rappresenti un passo significativo verso una gestione più efficace delle popolazioni di lupi nelle regioni con popolazioni stabili.

Il consigliere regionale Tommaso Razzolini (Fratelli d’Italia – Giorgia Meloni) ha spiegato che la decisione odierna, presa dal Comitato Permanente della Convenzione di Berna per la conservazione della flora e della fauna selvatiche e dei loro habitat naturali, parte da richieste pervenute dai territori locali e inoltrate all'UE. L'europarlamentare Herbert Dorfmann, coordinatore del PPE nella Commissione Agricoltura del Parlamento europeo, ha sottolineato come questo cambiamento non elimini la protezione del lupo, ma apra la strada a una gestione più coerente, tenendo conto delle esigenze dell'allevamento di montagna.

In Basilicata, la situazione è divenuta insostenibile per gli allevamenti delle aree interne, con migliaia di animali, tra pecore, mucche, capre, asini e cavalli, uccisi ogni anno a causa degli attacchi dei lupi. La Coldiretti lucana ha ricordato che la decisione del comitato permanente della Convenzione di Berna risponde alle richieste dell'Unione Europea di abbassare il livello di protezione per i lupi, in linea con il corso intrapreso dalla nuova Commissione, che guarda sempre più a destra e sempre meno alla tutela della biodiversità.

La riduzione dello status di protezione del lupo rappresenta un momento significativo per bilanciare la conservazione dell'ecosistema e la sostenibilità delle attività agricole e zootecniche nelle aree rurali europee.

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