Il capo dello Stato all’Altare della Patria per il 165° anniversario dell’Unità, Montecitorio si illumina di tricolore

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Redazione Interno Redazione Interno   -   La celebrazione del 165° anniversario dell’Unità d’Italia ha avuto il suo momento culminante nella mattinata di oggi, quando il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, è giunto all’Altare della Patria per la deposizione di una corona d’alloro in onore del Milite Ignoto. Il capo dello Stato, giunto puntuale davanti al monumento di piazza Venezia, è stato accolto dalle più alte cariche istituzionali: presenti, tra gli altri, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, i presidenti di Camera e Senato Lorenzo Fontana e Ignazio La Russa, il ministro della Difesa Guido Crosetto e il presidente della Corte costituzionale Giovanni Amoroso. Completavano il quadro delle autorità il sindaco di Roma Roberto Gualtieri e il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca, a testimonianza del rilievo che la ricorrenza del 17 marzo assume per la capitale e per l’intero territorio nazionale.

Mentre la cerimonia si svolgeva nella solennità che contraddistingue questi appuntamenti, il cielo sopra Roma è stato attraversato dalle Frecce Tricolori. La pattuglia acrobatica dell’Aeronautica Militare ha sorvolato l’Altare della Patria lasciando dietro di sé il caratteristico disegno verde, bianco e rosso, un omaggio alla bandiera nazionale che si rinnova in occasione di questa giornata. Un passaggio, quello dei velivoli, che ha richiamato lo sguardo dei presenti e dei tanti cittadini che si erano radunati nelle zone limitrofe, seguendo un copione ormai consolidato che unisce il rigore della celebrazione ufficiale alla spettacolarità dell’esibizione aerea. L’evento, va detto, si inseriva in un programma più ampio che ha visto, tra l’altro, il tradizionale colpo di cannone al Gianicolo trasformarsi in una tripla salva con fumogeni colorati.

Il richiamo di Mattarella alla Carta costituzionale come bussola in un mondo turbolento

Sullo sfondo della cerimonia, ma con un peso politico e istituzionale di primo piano, si colloca il messaggio diffuso dal presidente Mattarella in occasione della Giornata dell’Unità nazionale, della Costituzione, dell’inno e della bandiera. Il capo dello Stato ha voluto sottolineare come i princìpi che hanno dato vita alla Repubblica, quelli stessi espressi nella Carta costituzionale e ancorati alla Carta delle Nazioni Unite, rappresentino un punto di riferimento irrinunciabile soprattutto nell’attuale frangente storico. Un contesto internazionale, lo ha definito Mattarella, segnato da tensioni, conflitti e dal riemergere di dinamiche di contrapposizione che turbano gli equilibri mondiali: in questo scenario, la Costituzione diviene una guida salda per l’azione delle istituzioni e per la società intera, un faro da custodire e attuare con coerenza e lungimiranza. Il richiamo alla libertà, alla giustizia e alla pace – ha proseguito il presidente – non è esercizio retorico ma fondamento su cui continua a reggersi la convivenza civile.

Non è un dettaglio, in questo quadro, che la ricorrenza del 17 marzo sia stata istituita per celebrare non solo l’Unità nazionale ma anche la Costituzione, l’inno e la bandiera: simboli, questi, che il presidente della Repubblica ha definito espressione di una collettività basata sulla partecipazione e sul rispetto delle istituzioni democratiche. Un’identità, quella italiana, che affonda le radici nel Risorgimento e nella lotta di Liberazione, riaffermata poi nella costruzione dell’Italia contemporanea. Il messaggio di Mattarella si è soffermato anche sul ruolo delle giovani generazioni, chiamate ad affrontare trasformazioni complesse e alle quali le istituzioni devono offrire orientamento e fiducia, trasmettendo quel patrimonio di valori che la giornata del 17 marzo invita a rinnovare costantemente.

Montecitorio e Palazzo Madama vestiti a festa tra luci e tricolori

Parallelamente agli eventi istituzionali, anche le sedi del Parlamento hanno voluto rendere omaggio alla ricorrenza con iniziative simboliche di forte impatto visivo. La facciata di Palazzo Montecitorio, sede della Camera dei deputati, si è tinta dei colori nazionali grazie alla proiezione della bandiera italiana, un’illuminazione speciale partita dalla mezzanotte e destinata a rimanere visibile per l’intera giornata, fatta eccezione per le ore diurne quando lo spegnimento è tecnicamente necessario. Analogamente, Palazzo Madama è stato illuminato con il tricolore e una scritta commemorativa, un segno tangibile dell’adesione del Senato alla Giornata dell’Unità nazionale, della Costituzione, dell’inno e della bandiera.

Un’adesione, quella delle massime istituzioni, che si è manifestata anche attraverso la partecipazione compatta dei loro rappresentanti alla cerimonia all’Altare della Patria. La presenza del presidente della Camera Lorenzo Fontana e del presidente del Senato Ignazio La Russa, accanto al capo dello Stato e alla presidente del Consiglio, ha voluto rimarcare l’unitarietà della risposta istituzionale in una giornata che celebra valori condivisi, aldilà dei diversi ruoli e delle differenti appartenenze politiche. Un’unitarietà che si riflette, peraltro, nella legge istitutiva della ricorrenza stessa, la numero 222 del 2012, che ha voluto accorpare in un’unica celebrazione elementi fondanti dell’identità nazionale.

Il programma delle celebrazioni tra musica, bandiere e salve d’onore

Le celebrazioni per i 165 anni dell’Unità d’Italia non si sono esaurite con la cerimonia all’Altare della Patria e con i messaggi istituzionali. Il programma della giornata prevedeva infatti una serie di appuntamenti distribuiti nel corso delle ore, a partire dalle esibizioni musicali delle bande delle Forze armate e dei corpi di polizia in programma a piazza Colonna, un modo per coinvolgere la cittadinanza e rendere la ricorrenza partecipata anche al di là dei luoghi ufficiali della politica. Manifestazioni che si inseriscono in un solco tracciato negli anni, con l’obiettivo di mantenere viva la memoria storica e di trasmetterla attraverso linguaggi accessibili a tutti, compresi i più giovani.

A mezzogiorno in punto, poi, dal Gianicolo è partita una salva d’onore particolare: tre colpi di cannone a salve sparati contemporaneamente, capaci di produrre una fumata dai colori verde, bianco e rosso. Una variante suggestiva rispetto al tradizionale colpo singolo, pensata per coniugare il rigore del cerimoniale militare con la volontà di creare un effetto scenico legato al tricolore. Un'iniziativa che ha richiamato l'attenzione di romani e turisti, aggiungendo un ulteriore tassello a una mattinata densa di significati e di appuntamenti, in cui il racconto dell'Unità si è intrecciato con la quotidianità della vita cittadina.

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