Influenza della 'ndrangheta sugli appalti in Piemonte, Raffaele Gallo si ritira
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Redazione Interno
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Non solo autostrade, la 'ndrangheta è "al lavoro" anche nei palazzi nel cuore di Torino. Domenico Claudio Pasqua, parlando con suo padre Giuseppe, definiva Gian Carlo Bellavia "una brava persona". Si riferiva all'arresto avvenuto in Svizzera nel 1996 per una rapina da 937 mila franchi.
Dopo il passo indietro di Raffaele Gallo, capogruppo del Pd nel Consiglio regionale del Piemonte e figlio del "signore delle tessere" Salvatore, indagato nell'inchiesta Echidna della Dda di Torino per peculato, estorsione e corruzione elettorale, si apre uno scontro nel partito. Gallo ha rinunciato a candidarsi alle prossime elezioni regionali per il Pd.
Le elezioni in Piemonte sono state segnate dalle indagini sul padre di Raffaele Gallo, Salvatore, coinvolto nell'inchiesta sugli interessi della mafia calabrese nei cantieri dell'A32. È accusato di corruzione elettorale, estorsione e peculato. Dopo lo scandalo, i dem corrono ai ripari con un codice di autoregolamentazione per i candidati. Raffaele Gallo ha anche lasciato il suo incarico in Consiglio regionale.




