Ucraina colpisce in profondità con gli Atacms, mentre la Lituania estrada un sospetto terrorista

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Le forze armate ucraine hanno portato a termine un'incursione di precisione in territorio russo, servendosi dei missili tattici a lungo raggio Atacms forniti dagli Stati Uniti, i quali, con una gittata operativa che raggiunge i trecento chilometri, consentono di colpire obiettivi militari strategicamente rilevanti ben oltre la linea del fronte. L'esercito di Kiev, del resto, ha confermato senza mezzi termini che gli attacchi condotti con questo tipo di armamento continueranno, un elemento che segna un'evoluzione tattica significativa in un conflitto giunto ormai al suo millesimo trecentosessantacinquesimo giorno. Contemporaneamente, da Washington è arrivato l'annuncio di un nuovo pacchetto di aiuti militari per l'Ucraina, del valore di centocinque milioni di dollari, che si inserisce in un più ampio sostegno internazionale al quale si aggiunge l'intesa siglata tra il presidente Volodymyr Zelensky e Emmanuel Macron per l'acquisto, da parte di Kiev, di un centinaio di caccia Rafale, sistemi di difesa aerea e droni.

La situazione sul fronte e le mosse di Mosca

Sul campo, la pressione russa nel settore orientale rimane fortissima, con offensive che si fanno sempre più insistenti nell'area di Pokrovsk, nel Donetsk, dove, come riportato da fonti giornalistiche locali, le truppe di Mosca starebbero impiegando i civili rimasti nelle città assediate come scudi umani, costringendoli a precedere l'avanzata dei soldati. Una tattica, questa, che si accompagna a raid aerei incessanti, come quello che ha colpito la regione di Kharkiv causando la morte di una diciassettenne e a quelli che hanno danneggiato due centrali termiche sempre nel Donetsk, mentre la città di Dnipro è stata nuovamente oggetto di un attacco massiccio condotto con droni suicidi.

L'inchiesta internazionale sugli attentati incendiari

In un contesto geopolitico già teso, la Procura generale della Lituania ha emesso un nuovo ordine di arresto europeo nei confronti di un uomo, attualmente detenuto in un carcere estone, sospettato di aver organizzato e materialmente eseguito una serie di attacchi con ordigni incendiari, i quali furono inviati la scorsa primavera in diversi Paesi europei servendosi dei corrieri espressi Dhl e Dpd. L'individuo, la cui cittadinanza non è stata divulgata dalle autorità giudiziarie, sta quindi per essere estradato in Lituania per rispondere delle accuse che gli vengono contestate.

Il progetto di un "Schengen militare" in Europa

Parallelamente agli sviluppi bellici e giudiziari, l'Unione Europea sta valutando la creazione di un meccanismo che, ispirandosi al principio di libera circolazione di Schengen, faciliti e velocizzi il transito di mezzi e soldati attraverso i confini interni dei suoi Stati membri, superando così le attuali e complesse procedure burocratiche che ne rallentano la mobilità in caso di crisi. Un'iniziativa che, se concretizzata, rappresenterebbe un passo significativo verso una maggiore integrazione della difesa comune.

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